3 luglio 2020

Recensione: Abisso, di Dean Koontz

Titolo: Abisso
Autore: Dean Koontz
Editore: Time Crime

Pagine: 292
Anno di pubblicazione: 2020

Prezzo copertina: 17,00 €


Recensione a cura di Luigi Pizzi

Abisso, thriller dell'acclamato scrittore di genere Dean Koontz, uscì per la prima volta nel 1981 firmato con lo pseudonimo Leigh Nichols, prima di essere rivisto e ripubblicato con il vero nome nel 1989. Salito alle cronache dopo la diffusione del Coronavirus, in esso infatti si fa riferimento ad un virus sviluppato nei laboratori di Wuhan, la casa editrice Fanucci ha deciso di pubblicare una nuova edizione con il marchio Time Crime. La protagonista è Tina Evans, un ex ballerina e ora regista di spettacoli a Las Vegas che da un anno ha perso suo figlio in un tragico incidente in bus sulle montagne del Nevada. La donna, rimasta sola a seguito del divorzio con l'ex marito che l'ha incolpata per aver fatto partire il figlio, non riesce ancora ad elaborare il lutto. Stressata per l'approssimarsi della prima di un importante spettacolo, Tina è tormentata da strani incubi in cui il figlio Danny sembra essere ancora vivo, e in più qualcuno sembra divertirsi a sconvolgerla con macabre scritte nella sua cameretta: non morto! Tina all'inizia pensa all'ex martito, ma pian piano si accorge che non può esserci la sua mano dietro quegli episodi che diventano sempre più frequenti. 


Intanto, dopo il successo della prima dello spettacolo Magyck! Tina conosce l'affascinante avvocato Elliot Stryker a cui decide di confessare gli strani scherzi macabri che qualcuno le sta facendo. Per tentare di aiutarla, Elliot le propone di riesumare il corpo di Danny, che la mamma non ha visto perché troppo martoriato dopo l'incidente. Per farlo velocemente, Elliot chiede aiuto al giudice Kennebeck, suo vecchio amico quando lavorava nell'intelligence, ma il giorno dopo la confidenza qualcuno tenta di uccidere prima lui e poi Tina. Scampati per un pelo al doppio attentato, i due capiscono che qualcosa non torna sulla misteriosa morte dei ragazzi e che qualcuno (forse un'agenzia governativa) vuole tenere la faccenda segreta. Costretti a scappare, Elliot e Tina decidono di andare a Reno per scoprire qualcosa di più sull'incidente e sul Progetto Pandora, di cui sono venuti a conoscenza proprio durante gli attentati. Sempre più convinta che il figlio sia vivo e che abbia sviluppato qualche potere telecinetico, Tina è disposta a tutto pur di scoprire la verità e per farlo può contare solo sull'aiuto di Elliot, l'ex agente chiamato a tornare in azione...


Abisso fa parte dei romanzi giovanili dell'autore, quando ancora pubblicava sotto pseudonimo. Come indicato da Koontz nella stessa postfazione: il libro è uno dei "... primi tentativi di scrivere un romanzo cross-gender, che mescolasse azione, suspense, romanticismo e un tocco di paranormale. Per quanto non abbia l'intensità, la profondità della caratterizzazione, la profondità dei temi o il ritmo dei romanzi successivi, [...] i lettori  [...] hanno espresso opinioni favorevoli.". Un pensiero che riassume perfettamente anche il mio giudizio personale: i personaggi seppur privi di grande spessore risultano credibili e tanto basta per affezionarsi a loro e seguire con pathos l'avventura. Il ritmo è serrato e l'inquietante vicenda si conclude nel giro di pochissimi giorni. Bastano poche pagine per entrare nella storia e dopo risulta impossibile mettere via il libro prima dell'epilogo, fin troppo frettoloso; proprio quest'ultimo andava ponderato meglio con qualche pagina in più. Tuttavia, per gli amanti del genere Abisso rappresenta una lettura avvincente e di strettissima attualità. Consigliato.

L'AUTORE
Dean Koontz, classe 1945, è autore di thriller di successo. Nato e cresciuto in Pennsylvania, attualmente vive in California insieme a sua moglie e due cani. Per tanti anni è stato insegnante di inglese in una scuola superiore, prima di dedicarsi alla scrittura, pubblicando nel 1968 il suo primo romanzo: Jumbo-10. Il Rinnegato. Con più di 120 titoli all’attivo e oltre 500 milioni di copie vendute, Dean Koontz è considerato uno dei maestri del genere thriller. Da Il silenzio uccide, con cui fa il suo ingresso nel catalogo Timecrime, presto una serie tv prodotta da Paramount Television e Anonymous Content.