28 ottobre 2020

Libri che diventano film: prossimamente al cinema e su Netflix

La vita davanti a sé
 - Romain Gary (Neri Pozza)

Il pomeriggio del 3 dicembre del 1980, Romain Gary si recò da Charvet, in place Vendôme a Parigi, e acquistò una vestaglia di seta rossa. Aveva deciso di ammazzarsi con un colpo di pistola alla testa e, per delicatezza verso il prossimo, aveva pensato di indossare una vestaglia di quel colore perché il sangue non si notasse troppo. Nella sua casa di rue du Bac sistemò tutto con cura, gli oggetti personali, la pistola, la vestaglia. Poi prese un biglietto e vi scrisse: «Nessun rapporto con Jean Seberg. I patiti dei cuori infranti sono pregati di rivolgersi altrove». L'anno prima Jean Seberg, la sua ex moglie, l'attrice americana, l'adolescente triste di Bonjour tristesse, era stata trovata nuda, sbronza e morta dentro una macchina. Aveva 40 anni. Si erano sposati nel 1962, 24 anni lei, il doppio lui. Il colpo di pistola con cui Romain Gary si uccise la notte del 3 dicembre 1980 fece scalpore nella società letteraria parigina, ma non giunse completamente inaspettato. Eroe di guerra, diplomatico, viaggiatore, cineasta, tombeur de femmes, vincitore di un Goncourt, Gary era considerato un sopravvissuto, un romanziere a fine corsa, senza più nulla da dire. Pochi mesi dopo la sua morte, il colpo di scena. Con la pubblicazione postuma di Vie et mort d'Emile Ajar, si seppe che Emile Ajar, il romanziere più promettente degli anni Settanta, il vincitore, cinque anni prima, del Goncourt con La vita davanti a sé, l'inventore di un gergo da banlieu e da emigrazione, il cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi, altri non era che Romain Gary. «Venti anni prima di Pennac e degli scrittori dell'immigrazione araba, ecco la storia di Momo, ragazzino arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, Madame Rosa» (Stenio Solinas). È la storia di un amore materno in un condominio della periferia francese dove non contano i legami di sangue e le tragedie della storia svaniscono davanti alla vita, al semplice desiderio e alla gioia di vivere. Un romanzo toccato dalla grazia, in cui l'esistenza è vista e raccontata con l'innocenza di un bambino, per il quale le puttane sono «gente che si difende con il proprio culo», e «gli incubi sogni quando invecchiano».

La vita davanti a sé, di Edoardo Ponti con Sophia Loren e Ibrahima Gueye. Dal 13 novembre su Netflix


La vita davanti a sé
 - Andrea Riceputi, Maurizio Paganelli (Il Ponte Vecchio)

"Il viaggio in Romania è il racconto del conoscere strade, villaggi, città, monumenti, ma anche e forse soprattutto è avventura, vissuta con un senso di libertà e assai spesso con il gusto incoercibile del vietato e del proibito, ed è nello stesso tempo incontro con la miseria e l'arretratezza di un paese del cosiddetto socialismo reale: un orizzonte inatteso ed ignoto con il dramma di genti cui regimi totalitari rubano la bellezza, oscurano il desiderio, ammutoliscono la speranza. L'interesse suscitato da questa memoria di giovani all'avventura oltre la Cortina di Ferro consiste nel fatto che il loro viaggio si compie negli stessi giorni in cui un altro tempo giunge alla sua drammatica conclusione, e cioè nei giorni in cui la Romania si solleva contro il dittatore, meglio il Conducator, che ha tenuto il suo Paese nella miseria e nell'inganno per lungo numero d'anni. La fine di Ceausescu è la clausole di questo libro e forse è in grado di suscitare nel lettore una riflessione estrema, tra pena e catarsi: indica che - quando una lunga ininterrotta oppressione di popoli interi non può trovare giustizia - può capitare alla violenza di vestirsi di una qualche luce di giustizia."

Est - Dittatura last minute, diretto da Antonio Pisu con Lodo Guenzi e Jacopo Costantin. Prossimamente al cinema


Sirley
 - Elisa Amoruso (Fandango Libri)

Estate 1989. Nina, 11 anni si ritrova catapultata suo malgrado, dal centro di Roma alla periferia. Sirley, di anni ne ha 13 e viene dalla Guyana francese. Il loro incontro cambierà la vita ad entrambe . Elisa Amoruso ci presenta un romanzo di formazione tenero e avvincente.

Maledetta Primavera, diretto da Elisa Amoruso, con Emma Fasano e Manon Bresch. Prossimamente al cinema

La tristezza ha il sonno leggero
 - Lorenzo Marone (Longanesi)

Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezza e svariati fratelli. È uno di quei figli cresciuti un po’ qua e un po’ là, un fine settimana dalla madre e uno dal padre. Sulla soglia dei quarant’anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, tanto emotivo e trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nello stomaco, somatizzando tutto. Un giorno la moglie Matilde, con cui ha cercato per anni di avere un bambino, lo lascia dopo avergli rivelato di avere una relazione con un collega. Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l’appuntamento con la sua vita. E deciderà di affrontare una per una le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto: una casa che senta davvero sua, un lavoro che ami, un rapporto con il suo vero padre, con i suoi irraggiungibili fratelli e le sue imprevedibili sorelle. Imparerà così che per essere soddisfatti della vita dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che non abbiamo alcun obbligo di ricoprire per sempre il ruolo affibbiatoci dalla famiglia. E quando la moglie gli annuncerà di essere incinta, Erri sarà costretto a prendere la decisione più difficile della sua esistenza...

La tristezza ha il sonno leggero, diretto da Marco Mario De Notaris, con Marco Mario De Notaris e Stefania Sandrelli. Prossimamente al cinema

Storm Boy - Il ragazzo che sapeva volare
 - Colin Thiele (Inedito in Italia)

Storm Boy - Il ragazzo che sapeva volare racconta la storia di Michael Kingley, un uomo d'affari anziano, ormai in pensione, che si diletta a trascorre il tempo tra uffici e in compagnia dei suoi nipoti. L'uomo inizia ad avere ricordi sfocati della sua infanzia, immagini di un passato lontano alle quali non riesce a dare forma. Un tempo dimenticato e così distante da quello che è diventato, che fatica a ricordare. Ricostruendo il filo narrativo di quei ricordi evanescenti, Michael racconta a sua nipote la sua infanzia, di quando viveva in un paesino nei pressi del mare insieme al padre. Ma soprattutto la sua narrazione si sofferma a quando, da bambino, ha salvato un pellicano orfano, il signor Percival, crescendolo fino a stringere con lui un forte legame e vivendo insieme tante avventure.

Storm Boy - Il ragazzo che sapeva volare, diretto da Shawn Seet, con Geoffrey Rush e Finn Little. Prossimamente al cinema


Elegia americana
 - J.D. Vance (Garzanti)

I nonni di J.D. sono sporchi, poveri e innamorati quando emigrano giovanissimi dalle regioni dei monti Appalachi verso l'Ohio nella speranza di una vita migliore. Ma quel sogno di benessere e riscatto è solo sfiorato, perché prima di diventare uomo il loro nipote lotterà a lungo con la miseria e la violenza domestica: una madre tossicodipendente, patrigni nullafacenti che si susseguono uno dopo l'altro, vicini di casa alcolisti capaci solamente di sopravvivere con i sussidi e lamentarsi del governo, in una regione in cui i tassi di disoccupazione sono sempre più alti e l'abbandono scolastico è alle stelle. Eppure quella che J.D. Vance racconta senza indulgenza ma con un amorevole orgoglio di appartenenza non è l'eccezione ma è la storia, in filigrana, di un Paese intero, di quel proletariato bianco degli Stati Uniti che nelle recenti elezioni presidenziali ha espresso la sua frustrazione portando alla vittoria Donald Trump. "Elegia americana" celebra un'America silenziosa e dà voce a quella classe operaia dei bianchi degli Stati Uniti più profondi che un tempo riempiva le chiese, coltivava le terre e faceva funzionare le industrie. Quel mondo non c'è più, al suo posto solo ruggine e rabbia. E J.D. Vance diventa così il cantore, brutale e appassionato, dell'implosione di un modello, di un'idea. Di un sogno che è stato a lungo anche il nostro.

Elegia americana, diretto da Ron Howard, con Amy Adams e Glenn Close. Su Netflix dal 24 
novembre 


Assassinio sul Nilo
 - Agatha Christie (Mondadori)

Un lussuoso battello, il Karnak, naviga sul Nilo. A bordo, riunito dal destino e dalla curiosità per il paesaggio esotico delle Piramidi, un eterogeneo insieme di viaggiatori. Linnet Ridgeway, la personalità che domina il gruppo, è la ragazza più ricca d'Inghilterra, in viaggio di nozze con il marito Simon Doyle: una donna di grande fascino, abituata a essere sempre al centro dell'attenzione. Chi non la perde mai d'occhio è Jacqueline de Bellefort, ex migliore amica di Linnet ed ex fidanzata di Simon, di cui è ancora "fin troppo innamorata", che ha seguito la coppia per tormentarne la luna di miele. Attorno a questo esplosivo trio gravitano altri passeggeri: un giovane rivoluzionario, l'amministratore dei beni di Linnet, una scrittrice con la figlia, un colonnello britannico all'inseguimento di una spia, un archeologo italiano. Ciascuno ha una storia e un segreto da custodire, accuratamente nascosto dietro una facciata di rispettabilità e perbenismo. E poi c'è lui, il principe degli investigatori, il celebre Hercule Poirot, per una volta tanto in vacanza. Ma come in altre occasioni il suo ozio non dura molto: nel giro di poche ore, infatti, a bordo del Karnak si consumano due delitti, e la tranquilla crociera si trasforma nella disperata caccia a un assassino diabolicamente astuto.

Assassinio sul Nilo, diretto da Kenneth Branagh, con Kenneth Branagh e Gal Gadot. Prossimamente al cinema


La bugiarda
 - Hannelore Cayre (Edizioni Le Assassine)

Patience Portefeux ha cinquantatré anni, due ottime figlie, un amore tiepido per un poliziotto e una madre demente ricoverata in una casa di riposo, la cui retta peggiora la sua già difficile situazione economica. Eppure prima di rimanere vedova in giovane età, la sua vita era trascorsa tra gli agi, grazie ai traffici della sua famiglia e del ricco marito, e il futuro le si prospettava brillante e scoppiettante come i fuochi d'artificio che tanto l'incantavano. Con la morte del marito, Patience è dunque costretta a trovarsi un lavoro, e sfruttando la sua perfetta conoscenza dell'arabo lo trova come interprete traduttrice al Ministero della Giustizia, sezione narcotici. Il lavoro non è solo frustrante, ma anche pagato in nero e senza sicurezze sociali, mettendo così Patience di fronte alla prospettiva di un futuro ben misero. Tuttavia un giorno, mentre ascolta e traduce delle intercettazioni che riguardano una famiglia di trafficanti di droga marocchini, le si presenta quella svolta che aveva sempre sognato.

La padrina - Parigi ha una nuova regina, diretto da Jean-Paul Salomé, con Isabelle Huppert e Hippolyte Girardot. Prossimamente al cinema



Quello che tu non vedi
 - Julia Walton (Sperling & Kupfer)

Quello che tu non vedi racconta la storia di Adam, un adolescente molto intelligente, ma con un carattere riservato e introspettivo. Ha una grande passione, la cucina, e spera un giorno di farne un lavoro, diventando uno chef. Il ragazzo, però, vede crollare i suoi giovani sogni, quando viene espulso a metà dell'ultimo anno a causa di un incidente, causato da lui, durante il corso di chimica. A seguito di questo evento, Adam viene portato in ospedale, dove gli diagnosticano una malattia mentale: è affetto da schizofrenia. Per termine gli ultimi mesi di liceo, viene mandato in un'accademia cattolica. Qui il giovane cerca di adattarsi al nuovo ambiente, mentre tenta di tenere segreta la sua malattia per non essere compatito o etichettato come diverso. Quando si imbatte in Maya, una sua coetanea brillante, schietta e spiritosa, Adam sente sin da subito una forte sintonia con lei e in breve tempo se ne innamora. Sarà proprio la sua nuova amica a permettergli di credere ancora nei suoi sogni e a fargli capire che non è la sua condizione mentale a definirlo...

Quello che tu non vedi, diretto da Thor Freudenthal, con Charlie Plummer e Taylor Russell. Prossimamente al cinema