8 agosto 2021

Recensione: Fiabe e leggende giapponesi 2. Creature fantastiche, di Ippei Otsuka

Titolo:
Fiabe e leggende giapponesi 2. Creature fantastiche
Autore:  Ippei Otsuka
Editore: Kappalab
Pagine: 160
Anno di pubblicazione: 2021
Prezzo copertina: 15,00 €

Recensione a cura di Marika Bovenzi

La casa editrice Kappalab è famosa per le sue pubblicazioni dal sapore orientale, spesso incentrate sul mondo nipponico e su tutto ciò che fa parte della cultura pop e della sfera folkloristica del posto. Questa volta ho avuto il piacere di leggere Fiabe e leggende giapponesi 2, scritto da Ippei Otsuka che con grande minuzia ha raccolto circa otto storie tra leggende e fiabe che fanno parte della tradizione giapponese antica. Tra quelle che ho apprezzato maggiormente troviamo: Bunkubu la teiera danzante, in cui ci viene narrata la storia di una volpe che catturata da uno straccivendolo, si nasconde nel suo sacco trasformandosi in una teiera che sarà poi ceduta a terze persone; e ancora Ushiwakamaru e Benkei, le vicende di due uomini votati alla spada, dove il primo era stato allenato dal re dei Tengu e il secondo era un mostro del ponte Gojo che finì per diventare servitore del samurai dei Tengu. La gratitudine della gru, il racconto di una bellissima gru che viene salvata da un uomo anziano verso cui proverà una profonda riconoscenza che la spingerà a trasformarsi in una giovane ragazzina che chiederà asilo proprio nella casa del vecchio uomo. Qui lui e sua moglie accoglieranno la giovane come una figlia che in cambio li riempirà di affetto e broccati. Ed infine, Il mantello invisibile del Tengu, dove viene narrata la storia di Hikohachi un ragazzino che incuriosito dal mantello invisibile dei tengu decide di ingannarne uno con una canna di bambù, pur di riceverlo.


Il libro ha uno stile onirico anche se scritto con un linguaggio semplice, ma ricco di termini in lingua giapponese, facilmente traducibili con il glossario presente alla fine del volume. Personalmente, ho apprezzato particolarmente questa raccolta per una caratteristica ben precisa che la distingue dalle altre: l’autore dopo ogni storia raccontata, dedica un capitolo alle fonti realistiche da cui ha tratto il racconto e alle diverse versioni della fiaba presenti nel mondo nipponico. Ho trovato davvero interessante la spiegazione delle origini, dei cambiamenti e delle variazioni che ogni adattamento del racconto può presentare. In ogni diversa rappresentazione poi, i personaggi sono sempre gli stessi: tengu, volpi, gru, umani in svantaggio e samurai coraggiosi che abiteranno scenari naturali fatti di boschi, vecchie capanne, montagne e villaggi rurali. In conclusione è una raccolta che si legge in pochissimo tempo, ma racchiude delle vere e proprie perle della letteratura orientale. Consigliato!