Slava Vakarchuk e Svitlana Tarabarova ripercorrono i primi momenti dell’invasione, mentre Andriy Khlyvnyuk racconta il suo duplice ruolo di musicista e operatore di droni, impegnato anche in tournée per sostenere economicamente la difesa del Paese. Il film dà voce anche a storie di straordinaria resistenza: un cantante lirico ferito da soldati russi che non rinuncia alla speranza di tornare a cantare e un direttore d’orchestra testimone del bombardamento del Teatro di Mariupol.
Girato nel cuore dell’Ucraina, Soldiers of Song si distingue per un’autenticità profonda, frutto di una troupe che ha lavorato in condizioni estreme, tra sirene antiaeree, blackout e attacchi missilistici. Il film è una potente testimonianza della forza della musica e del racconto cinematografico come strumenti di resistenza culturale e umana.



















