Titolo: L'amore ai tempi dell'uomo ragno
Quando hai diciotto anni, l’amore non è solo un sentimento: è una forza che ti attraversa e ti cambia per sempre. Ti spinge in alto con un’intensità che non conoscerai più, ma può anche trascinarti a fondo, lasciandoti addosso ferite difficili da spiegare. Un silenzio improvviso, un rifiuto inatteso, una distanza che sembra insormontabile diventano macigni emotivi, capaci di incrinare certezze che fino a poco prima sembravano assolute. È l’età delle prime volte, delle emozioni vissute senza protezioni, di esperienze dalle quali è impossibile sottrarsi. Tutto questo prende forma ne L’amore ai tempi dell’Uomo Ragno, romanzo d’esordio di Marco Iurato, pubblicato da Rizzoli. Un libro fortemente autobiografico, ambientato nella Ragusa degli anni Novanta, che racconta l’incontro con Federica, il primo grande amore del protagonista, vissuto con trepidazione, entusiasmo e inevitabile sofferenza. È una storia che non ha bisogno di effetti speciali: la sua forza sta nella verità emotiva con cui viene raccontata.
Autore: Marco Iurato
Editore: Rizzoli
Pagine: 336
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 18,00 €
Editore: Rizzoli
Pagine: 336
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 18,00 €
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Recensione a cura di Luigi Pizzi
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| Immagine dal sito: https://www.teleblog.it/wp-content/uploads/2025/09/anni-90.jpg |
Iurato ci riporta in un’epoca che oggi sembra lontanissima: un tempo senza smartphone, senza social network, senza messaggi istantanei. Ci si incontrava davvero, ci si cercava girando a vuoto per il paese, sperando di incrociare lo sguardo della persona che ti faceva battere il cuore. Bisognava “metterci la faccia”, citofonare sotto casa, telefonare alle linee fisse, scrivere lettere. Non c’erano filtri, solo presenza, coraggio e attesa. Ed è proprio questa dimensione profondamente reale a rendere il romanzo così autentico. L’atmosfera degli anni Novanta è ricostruita con grande partecipazione: i pomeriggi passati sui libri con la radio accesa, le serate in discoteca, le gare sportive vissute con ansia, le amicizie che sembrano indissolubili. La musica ha un ruolo centrale, non solo come colonna sonora ma come linguaggio emotivo condiviso. Le canzoni degli 883 e di altri artisti diventano il sottofondo delle esperienze, testi da analizzare parola per parola, da fare propri, da cantare mentalmente mentre si legge. È impossibile non ritrovarsi a “sentire” quelle canzoni tra le righe. Il cuore del romanzo è la scoperta di un amore puro, totalizzante, vissuto “senza se e senza ma”. Un amore che non risparmia incertezze, gelosie e dolore, ma che proprio per questo insegna. Iurato non idealizza l’adolescenza: mostra quanto possa essere fragile, quanto ogni emozione sembri definitiva. Eppure, da questa fragilità emerge un messaggio chiaro, soprattutto per i lettori più giovani: non avere fretta di diventare grandi, vivere fino in fondo quell’età fatta di amicizia, rispetto, passione e sogni, perché è lì che si formano le fondamenta di ciò che saremo. Marco, il protagonista, è facile da sentire vicino: sembra uno di noi, o uno dei nostri amici. Si tifa per lui, si soffre con lui, si gioisce per ogni piccolo passo avanti. Ed è proprio questa empatia a rendere la lettura così coinvolgente. La scrittura di Iurato è limpida, sincera, capace di essere insieme nostalgica e fresca. Evita la retorica e preferisce restituire l’essenza delle emozioni con leggerezza e precisione, riuscendo a parlare tanto a chi ha vissuto quegli anni quanto ai ragazzi di oggi, che possono ritrovarsi nelle stesse inquietudini, nei dubbi, nei desideri e nelle prime grandi passioni.
L’amore ai tempi dell’Uomo Ragno è, in definitiva, un romanzo di formazione che parla a più età. Ai lettori adulti regala nostalgia, memoria e commozione; ai più giovani offre uno sguardo sincero su cosa significhi innamorarsi per la prima volta, senza filtri e senza scorciatoie. È il racconto di una generazione cresciuta con un motorino, un walkman, una cassetta vergine pronta a registrare la canzone alla radio e il profumo della libertà addosso. Un libro che parla di amore, amicizia, musica e crescita, e che riesce a far sentire chi legge “dentro” la storia, fino all’ultima pagina. E quando una storia riesce a emozionare così, a far tornare indietro nel tempo e a far battere il cuore, diventa inevitabilmente anche un pezzo di noi.
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| Immagine dalla serie "Hanno ucciso l'uomo ragno" |
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