Titolo: Il silenzio dei colpevoli
Autore: Angela Marsons
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 12,90 €
Recensione a cura di Luigi Pizzi
Ne Il silenzio dei colpevoli, Angela Marsons porta la detective Kim Stone dentro un’indagine che non è solo una corsa contro un assassino, ma un viaggio inquietante nel territorio delle bugie, dei segreti e delle verità scomode che qualcuno vuole tenere sepolte. La storia si apre con un omicidio che ha qualcosa di profondamente disturbante: un uomo viene ritrovato morto dopo aver subito torture che sembrano studiate con precisione quasi ossessiva. Quando Kim Stone si reca dalla moglie per darle la notizia, percepisce un dettaglio impercettibile ma decisivo: il dolore della donna non è quello che ci si aspetterebbe. È come se dietro la tragedia si nascondesse qualcosa di non detto. Poco dopo, la situazione si complica ulteriormente. La famiglia della vittima sparisce nel nulla, lasciando dietro di sé più domande che risposte. Mentre la squadra di Kim cerca di ricostruire ciò che è accaduto, un nuovo delitto scuote l’indagine: un’altra vittima viene trovata in circostanze altrettanto brutali, e i contorni del caso assumono una forma sempre più oscura. A poco a poco emerge un filo invisibile che lega le vittime: un segreto condiviso, custodito con ostinazione e protetto da persone insospettabili. Kim si rende conto che non sta affrontando solo un killer, ma un sistema di silenzi, complicità e mezze verità che coinvolge anche chi dovrebbe garantire la giustizia. In parallelo, la giornalista Tracy Frost segue una storia apparentemente scollegata: il caso di una donna uccisa dal marito, un uomo che, grazie a una strategia mediatica impeccabile, è riuscito a costruirsi l’immagine di persona irreprensibile. La sua indagine, inizialmente indipendente da quella della polizia, finisce per intrecciarsi con il lavoro di Kim, costringendo entrambe a rivedere il proprio ruolo e il proprio modo di guardare alla verità. Man mano che l’indagine procede, Kim e la sua squadra si trovano intrappolati in una rete di menzogne sempre più fitta, dove ogni rivelazione apre nuove domande e ogni risposta sembra arrivare troppo tardi. La caccia all’assassino diventa così anche una lotta contro il tempo, contro le apparenze e contro un sistema che preferirebbe non far emergere certe verità.
Uno dei punti di forza del romanzo è, come sempre nella serie di Kim Stone, la costruzione dei personaggi. Kim è una protagonista ruvida, diretta, poco incline ai compromessi, ma profondamente guidata da un senso incrollabile di giustizia. Non è un’eroina idealizzata: è una donna segnata dal passato, capace di empatia ma anche di durezza, e proprio per questo estremamente credibile. Accanto a lei, la squadra – Bryant, Stacey e Penn – funziona come un organismo compatto, in cui professionalità e legami umani si intrecciano. Il loro rapporto, fatto di ironia, complicità e confronto, alleggerisce la tensione del caso senza mai banalizzarlo. Particolarmente interessante è l’evoluzione del rapporto tra Kim e Tracy Frost. Da avversarie quasi dichiarate, le due donne si trovano a condividere un obiettivo comune: la ricerca della verità. Il silenzio dei colpevoli è un romanzo che parla di menzogne, ma soprattutto di potere: il potere di manipolare la realtà, di riscrivere le storie, di influenzare l’opinione pubblica. Marsons affronta temi attuali come la violenza domestica, la costruzione mediatica dell’immagine, la complicità del silenzio e la difficoltà di far emergere la verità quando questa è scomoda. L’atmosfera è tesa, oscura, spesso disturbante, ma mai gratuita. Le scene più crude sono funzionali alla storia e contribuiscono a costruire un senso di urgenza e inquietudine che accompagna il lettore fino all’ultima pagina. Il ritmo è serrato, sostenuto da capitoli brevi e da continui colpi di scena, che rendono la lettura quasi compulsiva. Lo stile di Angela Marsons è diretto, incisivo e cinematografico. La sua prosa privilegia l’azione e il dialogo, ma non rinuncia alla profondità psicologica. L’autrice riesce a bilanciare tensione, introspezione e momenti di umanità, creando una narrazione fluida e coinvolgente. La sua forza sta anche nella capacità di intrecciare più linee narrative senza perdere chiarezza, mantenendo sempre alta l’attenzione del lettore e costruendo una suspense che cresce pagina dopo pagina. In definitiva, Il silenzio dei colpevoli è molto più di un semplice thriller: è un romanzo che interroga il lettore su cosa significhi davvero giustizia, su quanto siamo disposti a credere alle apparenze e su quanto possa essere pericolosa la verità quando qualcuno cerca di seppellirla. È un libro che funziona anche per chi si avvicina per la prima volta alla serie, ma che offre un valore aggiunto a chi segue da tempo le vicende di Kim Stone, grazie alla maturità dei personaggi e alle dinamiche ormai consolidate.
Angela Marsons ha esordito con Urla nel silenzio, romanzo ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone ha già venduto 6 milioni di copie, e comprende Il gioco del male, La ragazza scomparsa, Una morte perfetta, Linea di sangue, Le verità sepolte (Premio Bancarella 2020), Quelli che uccidono, Vittime innocenti, Promessa mortale, La memoria dei morti, La mossa dell’assassino, Una mente assassina, Un grido fatale, Il silenzio dei colpevoli e il prequel Il primo cadavere. Angela Marsons vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. Per saperne di più: www.angelamarsons-books.com
Autore: Angela Marsons
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 12,90 €
Acquista su Amazon: https://amzn.to/3NQT0qM
Ne Il silenzio dei colpevoli, Angela Marsons porta la detective Kim Stone dentro un’indagine che non è solo una corsa contro un assassino, ma un viaggio inquietante nel territorio delle bugie, dei segreti e delle verità scomode che qualcuno vuole tenere sepolte. La storia si apre con un omicidio che ha qualcosa di profondamente disturbante: un uomo viene ritrovato morto dopo aver subito torture che sembrano studiate con precisione quasi ossessiva. Quando Kim Stone si reca dalla moglie per darle la notizia, percepisce un dettaglio impercettibile ma decisivo: il dolore della donna non è quello che ci si aspetterebbe. È come se dietro la tragedia si nascondesse qualcosa di non detto. Poco dopo, la situazione si complica ulteriormente. La famiglia della vittima sparisce nel nulla, lasciando dietro di sé più domande che risposte. Mentre la squadra di Kim cerca di ricostruire ciò che è accaduto, un nuovo delitto scuote l’indagine: un’altra vittima viene trovata in circostanze altrettanto brutali, e i contorni del caso assumono una forma sempre più oscura. A poco a poco emerge un filo invisibile che lega le vittime: un segreto condiviso, custodito con ostinazione e protetto da persone insospettabili. Kim si rende conto che non sta affrontando solo un killer, ma un sistema di silenzi, complicità e mezze verità che coinvolge anche chi dovrebbe garantire la giustizia. In parallelo, la giornalista Tracy Frost segue una storia apparentemente scollegata: il caso di una donna uccisa dal marito, un uomo che, grazie a una strategia mediatica impeccabile, è riuscito a costruirsi l’immagine di persona irreprensibile. La sua indagine, inizialmente indipendente da quella della polizia, finisce per intrecciarsi con il lavoro di Kim, costringendo entrambe a rivedere il proprio ruolo e il proprio modo di guardare alla verità. Man mano che l’indagine procede, Kim e la sua squadra si trovano intrappolati in una rete di menzogne sempre più fitta, dove ogni rivelazione apre nuove domande e ogni risposta sembra arrivare troppo tardi. La caccia all’assassino diventa così anche una lotta contro il tempo, contro le apparenze e contro un sistema che preferirebbe non far emergere certe verità.
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Angela Marsons ha esordito con Urla nel silenzio, romanzo ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone ha già venduto 6 milioni di copie, e comprende Il gioco del male, La ragazza scomparsa, Una morte perfetta, Linea di sangue, Le verità sepolte (Premio Bancarella 2020), Quelli che uccidono, Vittime innocenti, Promessa mortale, La memoria dei morti, La mossa dell’assassino, Una mente assassina, Un grido fatale, Il silenzio dei colpevoli e il prequel Il primo cadavere. Angela Marsons vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller. Per saperne di più: www.angelamarsons-books.com





















