La recensione di "Brides - Giovani spose", di Nadia Fall in uscita nelle sale dal 5 Marzo distribuito da Rosamont
Recensione a cura di Mario Turco
Ambientato nel 2014, alla vigilia dell'ascesa dell'ISIS, l’esordio cinematografico dell’acclamata regista teatrale prende spunto da una notizia di cronaca che la colpì durante la preparazione di un dramma: molte ragazze dell'East London lasciavano la scuola e intraprendevano un viaggio in Europa fino alla Siria per unirsi all'organizzazione terroristica. Scritto insieme a Suhayla El-Bushra, il film si ispira quindi a storie reali di viaggi simili di queste "spose jihadiste" ma cerca di capirne le ragioni dato che, come ha sottolineato Fall durante un’intervista, spesso la sensazionalistica stampa britannica le dipingeva soltanto “come dei veri e propri mostri". Brides – Giovani spose racconta in particolare la storia di Doe (Ebada Hassan) e Muna (Safiyya Ingar), due ragazze islamiche che abitano in una piccola città dell’Inghilterra che, ad un certo punto, decidono di scappare dalle loro famiglie e da una società che le ha discriminate proprio a causa della loro religione e della mancata accettazione dei valori europei. Ulteriormente convinte dalla loro bolla social, si mettono quindi in viaggio per la Siria per mettersi a disposizione dei combattenti islamici di un avamposto Isis ma arrivate a fatica a Istanbul perdono definitivamente i contatti con la misteriosa intermediaria Hanan. Le due ragazze vagano allora smarrite per qualche giorno in quel crocevia geografico liminare tra i due mondi, arrivando a chiedersi più volte se la scelta di autoradicalizzarsi sia la più giusta per loro, sia come adolescenti che come persone appartenenti a un credo che ha altre forme non violente per esprimersi…
Di Brides – Giovani spose più che la storia, espressa sì in modo delicato ma con un surplus di paternalismo che il coming of age esacerba invece di smorzare, restano innanzitutto i visi e i corpi delle due straordinarie protagoniste. Il casting delle due attrici è difatti il valore aggiunto del film, tanto che la regista sembra in alcune scene indugiare più del dovuto sui turbamenti e gli sprazzi del passato di queste ragazze che scelgono di abbandonare le rispettive famiglie per la lotta armata a sostegno dell’Islam. Nei 93 minuti di durata vediamo in flashback via via sempre più compiuti come il loro progetto sia dovuto sostanzialmente a un malessere esistenziale – una non accetta l’eccessiva integrazione della mamma nel violento subproletariato inglese, l’altra risponde con parolacce e botte all’anaffettività della famiglia borghese – piuttosto che a una reale adesione fideistica. Scegliendo però di non voler mostrare i risvolti dell’indottrinamento internettiano (tranne per due riusciti collage che mischiano pop e dance music con brutali immagini di repertorio e inserti finzionali), il film scivola lentamente nel dramma intimista delle due ragazze facendo del loro percorso un viaggio a tappe forzate (la sequenza col padre turco) che asseconda più le idee preconcette dello spettatore piuttosto che lasciarsi trasportare da queste due splendide giovani. Soprattutto nella seconda parte Brides – Giovani spose carcera le due protagoniste come faranno da lì a breve i miliziani islamici: le rende schiave del loro passato e di un mondo occidentale (di provincia, naturalmente, come se nelle metropoli la situazione fosse generalmente migliore) altrettanto violento e repressivo che non le ha sapute accogliere, spingendole così dal lato barbaro (i jihaidisti non si vedono mai mentre del bullo locale conosciamo anche l’origine della sua rabbia prevaricatrice) della storia e della politica. Portatrice inconsapevole del multiculturalismo anglosassone, Nadia Fall tratta Doe e Muna come figlie che sbagliano e non come persone che prendono decisioni in autonomia, senza dover seguire l’egida morale di una nazione che non sparerà colpi di fucile in aria quando arrivano nuove adepte ma incensa cinematograficamente solo chi è doppiamente vittima di opposti estremismi. Magari fosse così semplice.


.jpg)


















