venerdì 28 marzo 2014

Recensione: LA CASA NEL BOSCO di Gianrico e Francesco Carofiglio

Titolo: La casa nel bosco
Autore: Gianrico e Francesco Carofiglio
Editore: Rizzoli
Pagine: 192
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 14,00 €

 

Gianrico e Francesco sono due fratelli diversi che si vedono e frequentano poco. La vendita della vecchia casa di villeggiatura, immersa nella foresta di Mercadante (affettuosamente ribattezzata "Il bosco"), rappresenta l'occasione per trascorrere del tempo insieme e ripensare al passato, ma anche per gettere le basi del nuovo romanzo che dovranno scrivere insieme. Tra ricordi, incontri inaspettati e canzonature reciproce, la convivenza forzata finirà per trasformarsi in un piacevole momento di riconciliazione...

Foresta di Mercadante (Puglia)
La casa nel bosco dei fratelli Carofiglio non è autobiografia ma un "memoir grastronomico-sentimentale". Se infatti l'autobiografia, per definizione, deve rispettare gli eventi, il memoir è legato più all'emozione vissuta che ai ricordi reali, ovvero alla verità emotiva piuttosto che a quella fattuale*. Non è un caso, dunque, che il libro si apra con queste parole: "E' tutto accaduto, più o meno". A capitoli alterni, i due scrittori spaziano tra il presente e un passato fatto di ricordi legati in modo indissolubile alla casa nel bosco che, come il loro rapporto, è ormai in declino. E sono proprio gli oggetti, i luoghi, gli odori e i sapori a stimolare legami e associazioni spontanee attraverso i quali vengono ricostruiti gli eventi.

Orecchiette con le cime di rape: un tipico piatto pugliese.
Ricordi autentici di un'infanzia spensierata e di un'adolescenza inquieta, rievocati con ironia e allo stesso tempo dolce malinconia, per i tempi che furono e non solo; c'è il rimpianto per un rapporto fraterno che seppur segnato da differenze e incomprensioni, affetto e rivalità, costituisce un legame unico, irreversibile e incancellabile. Ma se tutto questo fa riferimento alla dimensione "sentimentale" del memoir, sono soprattutto i sapori della Puglia, terra natìa dei Carofiglio, a scandire le varie fasi del racconto; piatti tipici della tradizione - popolare o familiare - che compaiono nella storia e vengono riproposti, in appendice, con un piccolo ricettario elaborato in chiave personale dagli autori.

Un racconto breve ma intenso, divertente e commovente, che fa riflettere sulla complessità e rilevanza dei rapporti familiari, stimola ricordi e solletica il palato!  
 
GLI AUTORI
GIANRICO CAROFIGLIO è nato a Bari nel 1961. È stato a lungo pubblico ministero, e dal 2008 al 2013 senatore della Repubblica. Ha pubblicato saggi e romanzi, gli ultimi sono Il silenzio dell'onda (2011) e Il bordo vertiginoso delle cose (2013). I suoi libri, con oltre quattro milioni di copie vendute in Italia, sono tradotti in ventiquattro lingue. FRANCESCO CAROFIGLIO è nato nel 1964 a Bari. Architetto, illustratore, attore teatrale e regista, ha scritto anche per il cinema e la tv. Ha pubblicato vari romanzi, l'ultimo dei quali è Wook (2013), e la graphic novel Cacciatori nelle tenebre (2007), sempre in coppia con il fratello.

* Masia C., Scrivere il memoir. Come utilizzare i ricordi per scrivere di se stessi con autenticità, Dino Audino Editore, 2010.

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