lunedì 26 maggio 2014

Il regno dell'oro (Clive Cussler); Il primo ultimo bacio e tante altre novità in libreria dal 29 maggio

Titolo: La teoria dell'eternità
Autore: 
Adrian Dawson
Editore: Nord
Pagine: 394
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 18,00 €


Serres, Francia, 1132. Deve fare presto. Un manipolo di cavalieri gli sta dando la caccia e lui ha un incarico da portare a termine. Con gesti rapidi e decisi, solleva una lastra di marmo dall'altare della chiesa e vi depone le tavole che gli sono state affidate. Sono al sicuro, adesso, e con loro anche il mistero che custodiscono…Los Angeles, oggi. Un biglietto strappato, su cui è vergata una misteriosa frase in latino: è questo l’unico indizio che il detective Nick Lambert ha a disposizione per risalire all’identità del cadavere trovato in un vicolo di Los Angeles.
La vittima infatti non ha né documenti né vestiti addosso, e persino le impronte digitali sono state asportate dall’assassino. C’è però un nome scarabocchiato sul retro di quel pezzo di carta: Tina Fiddes. Lambert va subito a interrogare la donna, che in principio non sembra essere di grande aiuto. Tina infatti è autistica e per di più muta. Eppure, a poco a poco, Lambert si rende conto che quella ragazza possiede straordinarie doti deduttive ed è la sola in grado di risolvere una serie di enigmi e codici che qualcuno ha disseminato per lui. Qualcuno convinto che, grazie all’aiuto di Tina, Lambert abbia la possibilità di portare alla luce una cospirazione che ha attraversato la Storia e svelare un segreto millenario che cambierà per sempre il destino dell’umanità…

Adrian Dawson è nato nello Yorkshire, in Inghilterra, nel 1971. Ha iniziato a lavorare come grafico e illustratore nel 1988 e, in breve tempo, è diventato un designer molto apprezzato. Gli straordinari risultati ottenuti in campo grafico lo hanno spinto a fondare un’agenzia – di cui è ancora direttore creativo – e gli hanno dato il coraggio necessario per dedicarsi alla sua seconda, grande passione: la narrativa. Il codice degli innocenti è il suo primo romanzo e in Inghilterra ha ottenuto un clamoroso successo di pubblico e di critica, e uguale fortuna ha avuto La teoria dell'eternità, al punto che il Times lo ha incluso tra i cinque migliori thriller dell’anno.

Titolo: Il primo ultimo bacio
Autore: 
Ali Harris
Editore: Nord
Pagine: 460
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 16,40 €


Quando arriva il momento in cui si capisce di essere innamorati? Per alcuni, mai. Per altri, troppo tardi, l’attimo successivo alla fine di una storia. Per i più fortunati, invece, è come una rivelazione improvvisa, provocata da uno sguardo, da un gesto premuroso, da una frase sussurrata all’orecchio. Per Molly, la rivelazione è arrivata grazie a un bacio: quello che, tanto tempo fa, Ryan Cooper le ha dato in mezzo a una pista da ballo. È stato quel bacio incerto a farle intuire che, dietro la corazza da spaccone arrogante, si celava un ragazzo vulnerabile e generoso. Eppure Molly ha dovuto attendere il «vero bacio» – quello che lui le ha dato mentre erano in vacanza a Ibiza – per convincersi di aver trovato la sua anima gemella. Fino ad allora, aveva temuto che, prima o poi, le loro differenze li avrebbero divisi: lei voleva vivere a Londra, Ryan fuori città; a lei piaceva trascorrere i weekend tra musei e mostre d’arte, a lui in compagnia degli amici allo stadio e al pub. Nonostante le incomprensioni, però, nei loro cuori aveva ormai messo radici un amore profondo, sincero, assoluto. Un amore suggellato dal «bacio del finché morte non vi separi»… Adesso, cinque anni dopo il matrimonio, Molly sta cercando un modo per andare avanti senza Ryan. Ma non è possibile se nella sua mente si affollano i ricordi di tutti i baci che si sono scambiati e, soprattutto, dei tanti che si sono negati. E, mentre chiude gli scatoloni per il trasloco, Molly continua a chiedersi cosa avrebbe fatto di diverso se avesse saputo che quel bacio rubato sulla spiaggia di Ibiza sarebbe stato il primo degli ultimi baci e l’inizio di un lungo, meraviglioso addio; se già allora si fosse resa conto che sarebbe arrivato il giorno in cui, di baci, a lei Ryan non ne avrebbe dati più…

Titolo: Dopo il nero della notte
Autore:
Cristina Rava
Editore: Garzanti
Pagine: 300
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 16,40 €

 
Fulmini e saette squarciano il cielo seguiti da assordanti tuoni. Nell'ascensore della vecchia biblioteca, nella tenebra totale, un uomo scivola contro lo specchio e muore. Accanto a lui, due polverosi libri dalle pagine ingiallite. Il caso viene assegnato al medico legale Ardelia Spinola, che conosce bene le procedure da seguire e i protocolli a cui attenersi. Ma a lei piace fare di testa sua. È impossibile mettere a tacere il suo istinto da investigatrice. Soprattutto ora che Ardelia ha bisogno di tenere la mente occupata. La sua vita è stata sconvolta da qualcosa che non credeva potesse capitare a lei, che non è più una ragazzina: un incontro speciale. Arturo, manager di successo che all'improvviso ha lasciato tutto per fare l'apicoltore. Con lui condivide l'amore per i gatti: i migliori amici di Ardelia. Quando si scopre che la vittima è un bibliotecario appassionato di testi antichi, la dottoressa è sicura che dietro questo caso si nasconda qualcosa di misterioso. L'uomo, prima di trasferirsi nella cittadina ligure, era un professore universitario stimato in tutta Europa. Un evento importante deve averlo portato a rinunciare alla sua carriera. Non ci sono molti elementi su cui indagare, ma Ardelia ha dalla sua quel fiuto che non la tradisce mai. Ha la sua pista da seguire. Una pista in cui l'aspettano sconcertanti scoperte. Una pista pericolosa in cui è facile perdersi quando il buio è più cupo dell'oscurità della notte.

Cristina Rava (1958) è nata e vive ad Albenga, sulla Riviera di Ponente, dove sono ambientati i suoi libri. Dopo aver iniziato gli studi in medicina ha fatto tutt'altro, lavorando nel settore dell'abbigliamento e successivamente in campagna, ma sempre con la scrittura come efficace salvagente per galleggiare nella vita. Già autrice di due raccolte di racconti e di una memoria storica, tutte legate al territorio ligure, dal 2007 ha intrapreso la via del noir con cinque romanzi. Con Garzanti ha già pubblicato Un mare di silenzio con protagonista il medico legale «molto speciale» Ardelia Spinola.

Titolo: Abyss
Autore:
Simone Regazzoni
Editore: Longanesi
Pagine: 400
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 14,90 €


A volte basta scrivere il libro sbagliato per scatenare l’inferno. È quello che succede a Michael Price, giovane e promettente filosofo, quando ha l’ardire di dare alle stampe un volume dal titolo Le dottrine segrete di Platone. Michael si aspettava la reazione stizzita del mondo accademico... ma quello che non poteva aspettarsi è la convocazione della National Security Agency e l’ingresso in un mondo di oscure trame e di manovre segrete del tutto estraneo per lui. Ma è soltanto l’anticamera dell’inferno. All’improvviso, Michael si ritrova a essere l’uomo più ricercato del mondo: inseguito dall’NSA e da un’altra organizzazione ancor più segreta, sospettato di essere complice di un feroce gruppo neonazista, Michael è un uomo in fuga che rischia di perdere tutto. In suo aiuto però arriva la bella e decisa Beatrix: ex Navy Seal, congedata con disonore, esperta di ogni tipo d’armi e di tecniche di combattimento, Beatrix lo aiuterà a trasformare la sua disperata fuga in una ricerca. La ricerca spasmodica della verità. Perché soltanto la verità alla base delle dottrine segrete e perdute di Platone può salvare non soltanto Michael, ma il mondo intero dall’abisso in cui rischia di sprofondare.
 
Simone Regazzoni è nato a Genova nel 1975. È appassionato di serie tv americane, blockbuster hollywoodiani e anime giapponesi. È professore a contratto di Estetica presso l’Università di Pavia. Ha pubblicato diversi saggi tra cui La filosofia di Lost (2009) e, come coautore, La filosofia del dr. House (2007). Tra i suoi progetti futuri c’è l’acquisto di una Chevrolet Camaro RS/SS 396 del 1968. 

Titolo: Il regno dell'oro
Autore: Clive Cussler,
Grant Blackwood
Editore: Longanesi
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 18,60 €


La passione per i misteri dell’antichità e la capacità di riportare alla luce preziosi reperti hanno diffuso nel mondo la fama dei coniugi Sam e Remi Fargo, cacciatori di tesori del terzo millennio. Nessuno però aveva mai chiesto loro di ritrovare una persona scomparsa. La strana richiesta, arrivata ai Fargo da Charles King, ricchissimo petroliere texano, cadrebbe nel vuoto se l’uomo da cercare non fosse un vecchio amico della coppia, un investigatore mandato sulle tracce del padre di King e come lui sparito nel nulla. Due uomini scomparsi, un miliardario che sembra sapere molto più di quanto dice: per il fiuto dei Fargo gli elementi inquietanti sono davvero troppi, a partire dalla data della scomparsa del padre di King, risalente a quarant’anni prima. Perché mandare qualcuno a cercarlo dopo tanto tempo? Che cos’aveva trovato quell’uomo in Nepal, l’ultimo posto in cui è stato avvistato? E perché King incarica i suoi due figli di accompagnare, o meglio di controllare, i Fargo nella ricerca? È l’inizio di una travolgente avventura che porterà Sam e Remi dal Nepal alla Bulgaria, all’India, alla Cina, tra pericoli mortali e codici misteriosi, fino alla scoperta di una verità che potrebbe riscrivere la storia dell’uomo...
 
Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’Aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni ‘60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti. Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo. Grant Blackwood è un veterano della Marina americana ed è autore di una fortunata serie di romanzi di avventura. 

Titolo: Il ritorno del naufrago
Autore:
François Garde
Editore: Corbaccio
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 17,60 €


Metà del diciannovesimo secolo: Narcisse Pelletier, un giovane marinaio francese, viene dato per disperso e abbandonato su una costa inesplorata dell’Australia, dove era approdato insieme ad altri marinai alla ricerca di acqua dolce su una scialuppa calata da una goletta. Diciassette anni più tardi, un veliero inglese di passaggio in quei luoghi scorge fra gli indigeni un uomo bianco. Nudo, tatuato, caccia e si comporta come loro. Ha perduto l’uso della lingua francese e ha dimenticato il suo nome. Che cosa è successo in questi diciassette anni? Che esperienze ha avuto, come è sopravvissuto Narcisse? Sono le domande che si pone Octave de Vallombrun a cui Narcisse viene affidato, geografo e studioso, ma soprattutto uomo sensibile e privo di pregiudizi che dapprima incuriosito da quello che ritiene un oggetto di studio, sviluppa con il marinaio una profonda amicizia basata su una comprensione che va oltre ogni forma e convenzione.

François Garde è nato nel 1959 in Provenza e dopo essersi laureato all’ENA, la celebre École national d’administration, ha intrapreso la carriera di magistrato amministrativo nei territori d’oltremare in Martinica e successivamente in Nuova Caledonia. Tornato in Francia, è attualmente presidente del tribunale amministrativo di Digione. Ha scritto numerosi saggi sui territori d’oltremare, prima di dedicarsi con successo alla narrativa. «Il ritorno del naufrago» è il suo primo romanzo. 

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