27 luglio 2014

Le navi dei Vichinghi; La nascita di Venere: novità Beat in libreria dal 31 luglio

Titolo: Le navi dei Vichinghi
Autore:
Frans Gunnar Bengtsson
Editore: Beat
Pagine: 528
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 13,90 €


Le navi dei Vichinghi, il romanzo epico di Frans Gunnar Bengtsson che dagli anni Quaranta è uno dei libri della narrativa svedese più venduti e letti del pianeta, riporta in vita il fantastico mondo del X secolo dopo Cristo, quando un popolo avvolto nella leggenda – il popolo dei Vichinghi – imperversava con le sue scorribande dalle fortezze della Scandinavia giù fino ai porti più remoti del Mediterraneo. L’eroe di Bengtsson, Orm il Rosso – coraggioso, astuto e, soprattutto, baciato dalla fortuna – è solo un ragazzo quando viene strappato al suo villaggio nativo danese dai Vichinghi e messo ai remi di una delle loro grandi navi con le teste di drago che ornavano la prua.
Nel corso di mirabolanti avventure tra i mari e i porti pericolosi dell’epoca, il vichingo Orm viene catturato dai Mori in Spagna, dove è iniziato ai piaceri dei sensi e dove combatte per il califfo di Cordova. Scappato dai Mori, approda in Irlanda dove, con suo grande stupore, si imbatte nelle prime, eteree figure di monaci cristiani. Dall’Irlanda parte poi per avere un ruolo di primo piano negli intrighi orditi dai vari re vichinghi per ritornare poi nella sua terra natia, dove lo attendono nuove avventure e cimenti.

Frans Gunnar Bengtsson (4 ottobre 1894 – 19 dicembre 1954) è stato uno dei maggiori poeti e scrittori svedesi. Saggista, si occupò di François Villon, Walter Scott e Joseph Conrad e scrisse una imponente biografia di Carlo XII, il re svedese. Il libro che gli diede la fama fu però Le navi dei Vichinghi (titolo originale Röde Orm) pubblicato in due parti nel 1941 e nel 1945. 

Titolo: Le nascita di Venere
Autore: Sarah Dunant

Editore: Beat
Pagine: 416
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 13,90 €


Alessandra Cecchi non ha ancora compiuto quindici anni quando suo padre, un ricco mercante di stoffe, fa ritorno da un viaggio nel nord dell’Europa portando con sé un giovane pittore incaricato di affrescare la cappella del loro palazzo fiorentino. Figlia del Rinascimento, Alessandra è più incline agli studi che ai soliti doveri di una ragazza di buona famiglia. Inoltre, coltiva una passione per il disegno che poco si addice a una giovane donna. L’incontro con il pittore fiammingo accende in lei il desiderio di apprendere le tecniche della creazione artistica e, insieme, la curiosità nei confronti del ragazzo dai lunghi capelli scuri. Fra Alessandra e il pittore nasce un’intensa attrazione, avversata dalla madre della ragazza, che la sorveglia con sguardo d’aquila. Intanto Firenze assiste alla morte di Lorenzo de’ Medici e precipita in un baratro di caos e rovina: mentre l’esercito francese minaccia l’invasione, un frate domenicano di nome Girolamo Savonarola si scaglia contro il dilagare del vizio e profetizza terribili castighi. In un’atmosfera sempre più cupa, Alessandra è costretta a rinunciare ai sogni e ad accettare il matrimonio con un uomo maturo, colto e raffinato, Cristoforo Langella, che le promette una libertà non comune per una donna del suo tempo. Il destino, tuttavia, le riserverà nuove drammatiche prove. 

Sarah Dunant ha studiato a Cambridge, ha lavorato a lungo per la BBC, insegna Storia del Rinascimento e vive tra Londra e Firenze. La nascita di Venere fa parte della trilogia dedicata da Sarah Dunant al Rinascimento italiano insieme con La cortigiana (BEAT, 2013) e Le notti al Santa Caterina (BEAT, 2012).

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