venerdì 14 novembre 2014

Recensione: LOWELLY IL MAGO di Anna Spissu

Titolo: Lowelly il mago
Autore: Anna Spissu
Editore: Betelgeuse
Pagine: 400
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo copertina: 16,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Lowelly il mago è un romanzo fantasy autoconclusivo di Anna Spissu pubblicato da Betelgeuse Editore. Un viaggio - attraverso ere diverse - di un ragazzo divenuto poi uno dei maghi più potenti al mondo. La storia narra proprio delle vicende di Ultimo, semplice contadino che un giorno si trasforma in un personaggio dell’immaginario fantastico. Egli nasce e cresce sotto il regno di André di Roccianera, sovrano la cui forza viene indebolita dall’esercito guidato dal feroce Ondo, Signore delle Terre Fredde.

Un giorno, mentre Ultimo tenta di raggiungere la Città Grigia, nonché fortezza del suo signore, in un bosco ritrova un oggetto strano, di legno, su cui è incisa una lingua diversa e sconosciuta. Grazie a questo ritrovamento, il semplice, umile ed analfabeta contadino, si trasformerà nel potente e immortale Mago Lowelly, che riuscirà a salvare le terre del suo amato re dalle grinfie nemiche. Egli resterà in vita per moltissimo tempo, servendo e supportando tutti i sovrani che si succederanno al trono. Durante gli anni gli verranno offerte agiatezze, ricchezze, ma mai la libertà, agognata vivamente alla fine del romanzo. La situazione si complicherà quando un’oscura minaccia tornerà a stringere in una morsa il suo regno. Lowelly sarà costretto a compiere un viaggio a ritroso nel tempo, in un’epoca ormai dimenticata da tutti.

Per quanto riguarda gli scenari, sono ben descritti e a tratti oscuri, per dare probabilmente alla storia quell’alone di mistero e brutalità. In alcuni passaggi ricorda un po' le antiche fortezze e le ambientazioni di stampo medievale. I personaggi sono ben delineati. Il percorso di Ultimo/Lowelly viene seguito dall’autrice passo dopo passo, come a voler sottolineare ogni segno dello sviluppo psicologico e narrativo del protagonista; ora umano, ora immortale, dimostra come una natura sia capace di sfociare nell’altra. Abbiamo poi i sovrani e i personaggi secondari che rappresentano una sorta di collante tra il mondo reale e quello fantastico.

L’unico appunto che sento di dover fare riguarda la poca empatia tra il protagonista principale e gli elementi secondari della storia. Aspetto che probabilmente va a sottolineare una delle caratteristiche cardini di Lowelly: il distacco verso le emozioni. Lo stile della Spissu è lineare, scorrevole e a tratti energico. Tra gli aspetti più interessanti la descrizione dettagliata degli incantesimi, e la fantastica mappa a colori presente all’interno del romanzo.

Consiglio questo libro a chi ama il genere o ha già alle spalle un background fantastico.

L'AUTRICE
Anna Spissu, laureata in giurisprudenza, vive e lavora a Milano dove si occupa di amministrazione societaria. Ha pubblicato il romanzo storico Il pirata e il condottiero (Corbaccio editore 2008) vincitore del Premio Tular 2008, finalista nel Premio Casinò di Sanremo Libro del Mare 2009 e nel Premio La cultura del Mare 2009, S. Felice al Circeo; i libri di poesia Il rumore del tuono ( Manni editore 2002) e L’Amore imperfettibile ( Gammarò editore 2010) premiato con segnalazione d’onore al Premio Firenze 2010 e finalista al Premio Mario Soldati 2010. Suoi racconti e poesie sono presenti in antologie e riviste tra le quali il periodico di informazione dei Punti del S. Raffaele di Milano e Racconti nella Rete (Newton & Compton editori 2005)
www.annaspissu.it

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