20 marzo 2015

Recensione: IL CANTO DELLA TERRA di Elga Battaglini

Titolo: Il canto della terra. Una storia d'amore e resistenza
Autore: Elga Battaglini
Editore: Leone
Pagine: 352
Anno di pubblicazione: 2014

Prezzo copertina: 14,00 


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Il canto della terra è il nuovo romanzo di Elga Battaglini che con grande abilità e conoscenza ci narra degli avvenimenti del secolo scorso: dalla guerra che ha dilaniato il mondo alle scoperte scientifiche e mediche che l’hanno salvato. Il romanzo racconta dei sacrifici, delle difficoltà e delle prove affrontate da due giovani nella campagna toscana, durante gli ultimi mesi dell’occupazione nazista in Italia. Alceste, giovane astronomo e membro della Resistenza italiana, e Margherita, cantante dalla voce calda e armoniosa.

Il loro amore viene messo a dura prova ed entrambi devono lottare contro i soprusi della guerra. Contemporaneamente, il loro legame tormentato si intreccia agli eventi popolari del loro paese natìo, dove un prete, coraggioso e altruista, tenta di salvare la vita a numerosi ebrei, celandoli alle persecuzioni e alle tirannie nazifasciste. Margherita e Alceste riusciranno a coronare il loro sogno d’amore? I sacrifici del sacerdote serviranno per salvare la vita agli ebrei?

L’ambientazione è descritta in modo minuzioso e accurato: dalle condizioni climatiche alla descrizione del paesaggio campestre circostante. L’autrice trasporta il lettore in quei luoghi periferici italici non risparmiati dalla guerra, in cui vivevano uomini, donne e bambini pieni di sogni e speranze. Un altro elemento che ho apprezzato tantissimo riguarda la descrizione degli usi e dei costumi degli anni ’40; la moda, le arti femminili per la cura della bellezza estetica, gli abiti, etc. I personaggi sono descritti in modo realistico, tanto da riuscire a penetrare a fondo nell’animo del lettore. Alceste, un giovane dal cipiglio severo, forte e coraggioso, impavido e intraprendente, brillante e intelligente, dimostra di avere un animo gentile e buono, lotta per la sua patria e per il futuro che spetta alla gente; Margherita, ragazza dall’aria apparentemente trasognante, amante del canto e della ”Merica”, terra lontana di piaceri e di musica, compie un percorso evolutivo straordinario durante tutto il romanzo, riuscendo a stupire il lettore per la saggezza dimostrata nelle scelte e nei momenti difficili.

Lo stile è lineare ed elegante. All’interno del romanzo è possibile ritrovare parole in tedesco e nel dialetto locale accompagnate da relative note a piè pagina; elementi che a mio avviso completano il quadro linguistico e narrativo. Il romanzo però non racconta solo una semplice storia d’amore durante la Seconda guerra mondiale, ma rappresenta un elogio alle scoperte scientifiche e tecnologiche, ai progressi, alle ideologie, al pensiero filosofico e politico di un’epoca passata; un’era che ha portato in qualche modo un valido contributo al benessere in cui viviamo oggi. Le tematiche che si evincono dal libro sono molteplici e di natura complessa: la follia del totalitarismo, l’amore visto come elemento di debolezza, la speranza al di là degli orrori, il coraggio di schierarsi con i deboli e con gli oppressi, la volontà di liberare la propria patria e di scacciare gli oppressori.

Un romanzo da non perdere. Consigliato a tutti.

L'AUTRICE
Elga Battaglini è nata a Pescia nel 1960 e risiede a Pescaglia, provincia di Lucca. Collabora con l’Istituto storico lucchese per il quale ha organizzato diversi incontri sulla vita quotidiana nel XIV secolo e sulla Civiltà del castagno. Attualmente lavora come pittrice a San Gimignano. Con Leone Editore ha pubblicato I vessilli del cielo. 

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