domenica 19 luglio 2015

Recensione: OUTLANDER. LEGAMI DI SANGUE di Diana Gabaldon

Titolo: Outlander. Legami di sangue
Autore: Diana Gabaldon  
 
Editore: Corbaccio
Pagine: 672
Anno di pubblicazione: 2015 

Prezzo copertina: 19,60 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Outlander. Legami di sangue è il quattordicesimo volume della saga scritta da Diana Gabaldon. Un romanzo in cui adrenalina, colpi di scena, eventi storici e battaglie non mancano. Siamo nel 1778: la Francia dichiara guerra all’Inghilterra, mentre George Washington costringe l’esercito britannico ad abbandonare Philadelphia. È in questo frangente poco chiaro che James Fraser, ormai creduto morto, ricompare sulla scena apprendendo una notizia alquanto sconcertante: sua moglie Claire ha sposato il suo migliore amico, Lord John Grey.

Intanto nella Scozia del Ventesimo secolo le cose non risultano meno disastrose: Brianna, figlia di Jamie e Claire, è alla disperata ricerca del primogenito Jem, rapito da un losco individuo determinato a conoscere i segreti del cerchio di pietre che permette i viaggi nel tempo. Mentre Roger, il padre di Jem, si avventura nel passato alla ricerca del figlio disperso senza sospettare che in realtà egli è nascosto nel presente. Riuscirà Jamie a riprendere la sua Sassenach? E Brianna sventerà la minaccia che incombe sulla sua famiglia?

L’ambientazione ancora una volta è diversa rispetto ai libri precedenti. Quasi ogni volume della saga è ambientato in diverse città, europee e non. In questo nuovo romanzo ci troviamo difronte ad una America settecentesca che assiste al profilarsi dell’indipendenza delle colonie, mentre gli animi delle persone comuni guardano con coinvolgimento alle lotte che portano alla nascita degli Stati Uniti. Protagonisti sono Jamie e Claire. Il primo, dopo una lunga assenza, ritorna sulla scena mostrando ancora una volta il suo bagaglio culturale scozzese. In questo nuovo capitolo si dimostra altresì un perfetto gentiluomo della società americana, conscio del bon ton e della tradizione locale. Claire dal canto suo si è ormai abituata alla vita americana settecentesca, fatta di incontri con personaggi dell’alta società e vestiti in pizzo e merletti, ma la sua vita va ben oltre queste futilità sociali. La Sassenach è una donna versatile, abile tanto nei trattati diplomatici e politici, quanto nell’arte del combattimento.

Lo stile è elegante, accattivante e ricercato. Come sempre all’interno del romanzo sono presenti espressioni linguistiche straniere, dal gaelico antico, ai modi di dire americanizzati, sino agli aforismi e ai detti in latino. Un compendio di cultura antica e moderna. Un nuovo emozionante viaggio nell’universo ”Gabaldoniano” ricco di novità.

Alla luce dell’eternità, il tempo non proietta ombre. I vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni…

L'AUTRICE  
Diana Gabaldon è nata in Arizona nel 1952. Si è laureata in zoologia, ha un master in biologia marina e un PhD in ecologia e per anni ha insegnato nel dipartimento di Scienze ambientali dell’Arizona State University. Nel 1991 ha pubblicato il suo primo romanzo dando vita alla serie «Outlander», primo capitolo di una saga appassionante tradotta in oltre 20 lingue. I libri di Diana Gabaldon hanno venduto oltre 25 milioni di copie in tutto il mondo e in Italia sono tutti pubblicati con successo da Corbaccio (anche in edizione TEA).

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