10 agosto 2015

Recensione: MUSICA DALLA SPIAGGIA DEL PARADISO di John Ajvide Lindqvist

Titolo: Musica dalla spiaggia del paradiso
Autore: John Ajvide Lindqvist  
 
Editore: Marsilio
Pagine: 432
Anno di pubblicazione: 2015 

Prezzo copertina: 18,50 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Musica dalla spiaggia del paradiso è un romanzo fantascientifico di John Ajvide Lindqvist. Un libro in cui il plot fantastico-orrorifico si mescola a scenari surreali. La storia narra le vicende di un gruppo di campeggiatori stanziati vicino Stoccolma, che si ritrovano improvvisamente in un luogo diverso dalla realtà conosciuta. Non ci sono alberi né sole, strane creature la popolano e all’orizzonte una parete nera inghiotte chi vi entra.

Tutti i contatti con la realtà sono interrotti e rimane solo il segnale di una strana stazione radiofonica che trasmette ininterrottamente le canzoni di un cantautore svedese chiamato Peter Himmelstrand, e musica pop degli Abba. Tutti rivedono, sotto forma di allucinazione, il dolore e la violenza del passato. Gli scenari, le ambientazioni, l’orrido e il disgustoso presenti in questa realtà subalterna sono frutto di paure. Tutto ciò che li circonda è reale? E soprattutto perché sono finiti li?

L’ambientazione è irreale e paradossale. Ogni contesto, sfondo o paesaggio diventa terribile, crudele e mostruoso, e muta in base ai pensieri dei personaggi: dai coniugi disprezzati o non accettati fino in fondo; ad una bambina, Molly, che di quell’inferno sostiene di essere il risultato; ad una coppia di contadini omosessuali. Tanti protagonisti diversi fra loro caratterizzano un romanzo claustrofobico che, al contrario dei must letterari a cui siamo abituati (tipo King), fa agire i personaggi in uno spazio aperto, rendendone paradossalmente impossibile la fuga.

Lo stile è diretto, incalzante e adrenalinico, e va a caratterizzare una narrazione attraverso cui il lettore percepisce il disagio e lo straniamento dei protagonisti. Varie sono le tematiche presenti all’interno del romanzo: dal ritorno di un passato angosciante, alle paure sopite, ai viaggi introspettivi, alle ferite mai rimarginate, a ricordi asfissianti.

Un libro metafisico e agorafobico dove i timori respinti nei recessi della mente prendono forma, diventando delle vere e proprie creature mostruose.

L'AUTORE
John Ajvide Lindqvist è nato in Svezia nel 1968 ed è cresciuto a Blackeberg, sobborgo di Stoccolma. Ha fatto per anni il prestigiatore, è autore televisivo, di sceneggiature e testi teatrali. Di Lindqvist, Marsilio ha pubblicato Lasciami entrare, best-seller in patria e tradotto in dodici lingue, da cui è stato tratto un film con la regia di Tomas Alfredsson, vincitore del Nordic Film Prize, presentato all’edizione 2008 del Tribeca Film Festival di New York.

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