venerdì 12 febbraio 2016

Recensione: IL PROFUMO DELL'ORO di Lorena Bianchi

Titolo: Il profumo dell'oro
Autore: Lorena Bianchi
Editore: Rizzoli

Pagine: 432
Anno di pubblicazione: 2016

Prezzo copertina: 19,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Il profumo dell’oro è il nuovo romanzo storico di Lorena Bianchi in cui trovano spazio l'amore, il sacrificio e i ricordi dolceamari. Siamo nel 1527 a Roma, la città eterna per eccellenza dove l’arte, la cultura e l’estetica trovano ampio respiro. Fiamma Giraldini è la figlia diciottenne di Messere Vincenzo, uno degli orafi più stimati e noti della città. Si presenta come una ragazza impetuosa, determinata e appassionata, dolce e fragile, forte e caparbia; caratteristiche che infonde anche alle
sue creazioni in oro.

Sant'Eligio nella bottega di un orefice (Petrus Christus)
Protagonista maschile è Lorenzo de Luna, un giovane orafo dalla bellezza seducente che, grazie alla sua costanza e talento, riesce ad ammaliare la fervente Fiamma. Inutile dire che tra i due scatta subito un’attrazione magnetica. L’incontro fatale avviene nella bottega di Benvenuto Cellini, il nuovo maestro orafo fiorentino di cui tanto si parla, e che riceve molte richieste, oscurando la bottega di Giraldini. Fiamma, infervorata e curiosa, decide di far visita al nuovo cittadino scoprendo così meraviglie: le sue creazioni sono delle vere e proprie opere d’arte pregne di vita. Ed è proprio Lorenzo ad insegnarle un nuovo modo di forgiare gioielli, incastonando nel metallo non solo pietre preziose, ma anche emozioni e sentimenti. Tutto bello, se non fosse per la testardaggine del padre che giudica Lorenzo un libertino non degno di sposare sua figlia.

Roma
I due protagonisti non si arrendono, ma si presenta un ulteriore problema: l'invasione da parte dell'esercito imperiale, al cui interno ci sono i crudeli lanzichenecchi che mettono a ferro e fuoco l’Urbe, portando orrore, violenza e distruzione. La vita di Fiamma Giraldini in un attimo viene demolita ed il suo amore annientato. Deve ricominciare da capo, ricostruirsi dalle ceneri e tramutare il dolore per la perdita in arte. Si trasferisce a Firenze, dove inaugura una nuova bottega e comincia a prosperare negli affari, ma ancora una volta qualcuno si presenta in città vantando doti superiori alle sue. I loro gioielli hanno qualcosa di già visto ed apprezzato. Chi sono questi nuovi orafi? E da dove nasce la loro arte? Riuscirà Fiamma a provare per qualcuno lo stesso amore che prova per le sue creazioni?

Ritratto di Lucrezia Panciatichi (Agnolo Bronzino)
Lo stile è elegante, fluido e a tratti accattivante. Nel romanzo si nota sin da subito la conoscenza dell’autrice del mondo orafo, e non a caso dimostra una forte padronanza nell’utilizzo di termini specifici e riesce abilmente a far convivere nella sua storia personaggi fittizi e personaggi realmente esistiti come Lucrezia Panciatichi, nobildonna fiorentina, il cui ritratto è esposto oggi agli Uffizi di Firenze. Inutile dire che non mancano descrizioni di oggetti e ambienti: dallo scintillio dell’oro, al magnetismo delle pietre, agli attrezzi utilizzati nella realizzazione, ai sentimenti di coesione ed intesa presenti nell’officina. Una cosa che mi ha realmente colpito è la crescita morale e sentimentale di Fiamma: da ragazza impulsiva, in lotta con il mondo, gradualmente si trasforma in una donna capace di amare con tutta sé stessa, tramutare sentimenti forti in oggetti materiali, affrontare a testa alta il dolore, rialzarsi e ricominciare da capo. Un romanzo che mette in risalto valori preziosi che caratterizzano ancora oggi molte donne.

Consiglio questa piccola perla a tutti gli appassionati del genere storico, ma anche a chi come Fiamma sogna un dono raro come l’amore.

L'AUTRICE
Lorena Bianchi è nata a Genova, dove vive. Lavora in banca ed è appassionata di arte, storia e teatro. 

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