28 settembre 2016

Recensione: SHERLOCK HOLMES. LA VESTAGLIA DELLA CONTESSA DI CASTIGLIONE di Gian Piero Rossi

Titolo: Sherlock Holmes. La vestaglia della contessa di Castiglione
Autore: Gian Piero Rossi
Editore: Castelvecchi
Pagine: 91
Anno di pubblicazione: 2016

Prezzo copertina: 12,50 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Da sempre le storie del geniale detective inglese, Sherlock Holmes, mi hanno affascinata. Sir Arthur Conan Doyle ha creato un personaggio della letteratura immortale, capace di appassionare grandi e piccini. Negli anni, per le avventure che vedono protagonista l’icona della letteratura gialla sono state create numerose trasposizioni sia per il piccolo che il grande schermo, ultima tra le quali, lo
Sherlock Holmes in chiave moderna interpretato da Benedict Cumberbatch.

Contessa di Castiglione
Inutile dire che gli scritti canonici hanno ispirato numerose storie apocrife -non scritte da Conan Doyle, molte delle quali davvero originali e sorprendentemente fedeli al personaggio originale. Ed è proprio il caso di Gian Piero Rossi, autore di Sherlock Holmes. La vestaglia della contessa di Castiglione. La storia si svolge nel castello di Neuschwanstein, costruito alla fine del XIX secolo a sud-ovest della Baviera. Qui, Sherlock Holmes e il suo compagno di sempre, John Watson, vengono invitati a sorvegliare lo svolgimento di un'importante asta: la vendita della vestaglia di seta verde appartenente alla contessa di Castiglione. Un importante pezzo di valore utilizzato dalla contessa per sedurre Napoleone III e perorare la causa dell’alleanza franco-piemontese proposta da Camillo Benso conte di Cavour nel 1855. Ma ovviamente le cose non vanno come previsto e si sa, dove c’è Holmes c’è un omicidio e sicuramente un mistero da risolvere. Non a caso, proprio sotto gli occhi del detective si susseguono una serie di omicidi misteriosi. Riuscirà Sherlock Holmes a risolvere il caso?

Castello di Neuschwanstein
Con un linguaggio fluido e semplice, Rossi trasporta il lettore nelle atmosfere fredde e neogotiche del castello e riproduce fedelmente le caratteristiche salienti dello Sherlock Holmes di Conan Doyle: un uomo geniale, freddo, cinico, sarcastico e a tratti arrogante. Un altro elemento degno di nota è l’accurata ricostruzione storica che fa della vita e delle vicende che videro protagonista la contessa di Castiglione, una donna acclamata tanto per le sue doti oratorie, tanto per la sua ineguagliabile bellezza. Un libro che avrebbe meritato qualche pagina in più, tale è la bravura e l'abilità narrativa dello scrittore. Un romanzo breve che consiglio ai fan sfegatati del detective e a chi ha voglia di immergersi in una lettura veloce e avvincente.

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