15 dicembre 2016

Recensione: SHAKESPEARE IN SHORTS. DIECI STORIE DI WILLIAM SHAKESPEARE di Daniele Aristarco

Titolo: Shakespeare in shorts. Dieci storie di William Shakespeare
Autore: Daniele Aristarco

Editore: Einaudi Ragazzi
Pagine: 201
Anno di pubblicazione: 2016

Prezzo copertina: 16,90 €


Tra le iniziative per rendere omaggio al grande drammaturgo inglese William Shakespeare, scomparso esattamente 400 anni fa, Einaudi Ragazzi propone una raccolta di storie elaborata da Daniele Aristarco. Si tratta di dieci opere del Bardo che lo scrittore napoletano ripropone ai giovanissimi lettori con un linguaggio adeguato sotto forma di semplici racconti, simili a fiabe e favole, arricchiti dalle illustrazioni di Sara Not. Dopo una brevissima introduzione, si parte con la storia d'amore più celebre della letteratura, quella tra Romeo Montecchi e Giulietta
Capuleti, due giovani ragazzi appartenenti a famiglie rivali, e per questo impossibilitati a vivere il loro amore.

Il secondo racconto è quello di Macbeth, un nobile cavaliere scozzese che arso dall'ambizione e mal consigliato dalla moglie, per diventare re si macchia di peccati indicibili, prima di finire egli stesso preda del destino. La terza storia è quella di Amleto, figlio del re di Danimarca, che bloccato dal dubbio se vendicare o meno la morte del padre, alla fine finisce per dare il via ad una carneficina di corte. Protagonista del quarto racconto è Teseo, re di Atene, che vuole far innamorare Ippolita, regina sottomessa delle Amazzoni, prima di sposarla. Nella vicenda vengono coinvolti altri quattro personaggi: Ermia, figlia del Egeo, che ama Lisandro ma è costretta dal padre a sposare il nobile Demetrio, attirando in questo modo anche la gelosia della sua migliore amica Elena, innamorato di Demetrio. Sarà un bosco magico, popolato da spiriti e folletti governati dal re delle fate Oberon, a sistemare ogni cosa, regalando ai personaggi un'avventura sospesa tra sogno e magia.

Ben più lugubre è la storia di Otello, il moro di Venezia, eroe senza macchia e senza paura, che per dare ascolto al perfido Jago finisce per perdere ogni cosa, compresa la sua stessa vita. Nel Racconto d'Inverno protagonista è il re siciliano Leonte, che per la mania di sospettare di tutto e tutti finisce per perdere il suo migliore amico Polissene, l'amata moglie Paolina e la figlia appena nata Perdita, salvo poi pentirsi e ritrovare in vecchiaia il calore della famiglia. Riccardo, valoroso soldato e buon comandante dall'aspetto deforme, è il protagonista del settimo racconto. Dopo la fine della guerra delle rose, con la vittoria della famiglia degli York su quella dei Lancaster, Riccardo, innamorato del conflitto, decide di tramare per diventare re, e dopo una serie di regicidi raggiunge il suo obiettivo. Tormentato dai fantasmi delle vittime, però, finisce egli stesso per spirare sul campo di battaglia, permettendo finalmente alle due famiglie di ricongiungersi in pace.  

Re Lear è il protagonista dell'ottava storia. La vicenda si apre quando il re di Britannia decide di abdigare in favore delle sue tre figlie, in cambio solo della loro adulazione. L'ultima delle figlie però, quella più amata da Lear, non si presta a questa farsa perché sostiene che l'amore di un figlio vada dimostrato e non urlato, e per questo finisce per essere scacciata e diseredata dal padre, che solo in seguito capisce l'errore che ha commesso. La penultima storia riguarda il dramma di Giulio Cesare, l'abile generale romano ucciso in una congiura dai senatori Cassio e Bruto, e poi vendicato dal suo braccio destro Antonio. Mentre l'ultimo racconto, in bilico tra sogno e magia, vede come protagonista Prospero, un mago esiliato su una piccola isola insieme alla figlia Miranda, che con i suoi poteri scatena una tempesta perfetta per vendicarsi di suo fratello Antonio, che anni prima l'aveva tradito e fatto sparire per prendere il suo posto sul trono. Ma Prospero, alla fine, colpito dai sentimenti di Ariel, uno spirito fatto d'aria, decide di perdonare il fratello, riconoscendo negli uomini imperfezioni e solitudine.

I dieci racconti Daniele Aristarco, tratti dalle opere di William Shakespeare, possono essere letti ai giovani lettori come favole della buonanotte, o anche nel contesto scolastico per parlare degli aspetti più disparati dell'animo umano, come sottolinea lo stesso scrittore nell'introduzione al libro: "...attraverso i suoi personaggi, Shakespeare ha indagato la natura dei sentimenti umani, provando a rispondere alle domande che da sempre ci poniamo: perchè amiamo, soffriamo, sogniamo, odiamo, ridiamo o mentiamo? Cosa ci rende tutti uguali, eppure differenti tra noi? Cosa ci affratella, cosa ci lega l'uno all'altro, in questo sogno che chiamiamo "vita"?". Anche senza la magia, la bellezza e la profondità delle parole del Bardo, per cui è necessario rivolgersi alle opere originali, i brevi racconti di Aristarco rappresentano un modo originale per avvicinare i ragazzi al grande drammaturgo inglese e, allo stesso tempo, al teatro.

L'AUTORE
Daniele Aristarco è nato a Napoli nel 1977, oggi vive a Roma. È autore di racconti e saggi divulgativi rivolti ai ragazzi, pubblicati sia in Italia che in Francia. Ha insegnato lettere nella scuola media e ora si dedica ai libri per ragazzi e alla scrittura per il cinema e la radio. Drammaturgo e regista teatrale ha vinto numerosi premi con i suoi lavori che mettono in scena i grandi eventi storici. Si occupa inoltre di laboratori di scrittura creativa per l’infanzia presso scuole, biblioteche e associazioni culturali. Per Einaudi Ragazzi ha pubblicato Cose dell’altro secolo. I grandi avvenimenti del Novecento. 

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