22 marzo 2017

Recensione: Le ragazze vogliono la luna, di Janet McNally

Titolo: Le ragazze vogliono la luna
Autore: Janet McNally
Editore: De Agostini
Pagine: 432
Anno di pubblicazione: 2017

Prezzo copertina: 19,50 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Janet McNally sbarca in Italia con il suo romanzo d’esordio Le ragazze vogliono la luna, un libro che ci trasporta in un viaggio alla ricerca della verità. Phoebe Ferraris è una diciassettenne con alle spalle una famiglia famosa e bugiarda: la madre Meg, ex rock star, parla soltanto degli anni di tranquillità e maturità che seguirono la fama; Luna, sorella maggiore e aspirante cantante indie a Brooklyn, non racconta quasi nulla della sua vita fuori casa; il padre, Kieran, stella del rock come la moglie, da tempo ha smesso di cercare le figlie. Così Phoebe stanca di non
avere risposte e desiderosa di conoscere la storia della sua famiglia, parte per New York alla ricerca del padre che non vede e non sente da tre anni. Una volta giunta nella Grande Mela, scoprirà che la sua missione non è semplice e non tutto va come previsto, ma grazie alla pazzia e alla spensieratezza della sorella Luna, amori appena sbocciati, notti di bravate e viaggi on the road, riuscirà a ritrovare se stessa e a lasciarsi alle spalle l’ossessione di far tornare a galla tutti quei segreti taciuti per molto tempo.

Le ragazze vogliono la luna è un libro che parla di rapporto tra sorelle, speranze, sogni nel cassetto, piccole gioie quotidiane, bravate di gruppo, amicizie complicate, rapporto conflittuale con i genitori, musica. Si tratta, quindi, di un romanzo che strizza l'occhio ai ragazzi e offre uno spaccato credibile dell'età adolescenziale, sempre in bilico tra amore, disperazione e follia. L'autrice utilizza uno stile semplice e diretto. La narrazione alterna il punto di vista di Phoebe -basato sulla descrizione della realtà quotidiana- con quello della madre Meg, che ci racconta il passato vissuto con Kieran, i suoi pensieri e le sue paure. Spesso, le descrizioni risultano eccessivamente dettagliate e i continui riferimenti a band musicali rallentano la narrazione. I personaggi mi sono sembrati piuttosto mutevoli: Phoebe si presenta dapprima ossessionata e quasi immatura, poi (improvvisamente) si trasforma in una ragazza libera e senza esitazioni; Luna, per quanto si voglia apprezzare il suo carattere estroso ed esuberante, a tratti appare come una ragazza superficiale in cerca di attenzioni; Meg, che nonostante tenti in tutti i modi di dimenticare il passato, sembra costantemente dispersa in una gioventù perduta.

Sullo sfondo della Grande Mela, una romanzo frizzante e leggero che piacerà ai ragazzi.

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