17 dicembre 2017

Recensione: Tredici giorni a Natale. Torino 1990-2016, di Rocco Ballacchino

Titolo: Tredici giorni a Natale. Torino 1990-2016
Autore:
Rocco Ballacchino
Editore: Frilli
Pagine: 192
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo copertina: 11,90 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi 

Non tutti sono destinati a trascorrere delle vacanze natalizie da favola ed è proprio quello che succede al commissario Sergio Crema. Quest’ultimo, impegnato in un’altra indagine relativa ad uno spacciatore, viene chiamato al capezzale di un'anziana signora, che prima di morire gli chiede di scoprire la verità sulla morte di sua figlia, avvenuta ventisei anni prima: il cosiddetto delitto del Palazzo Nuovo, quando una studentessa universitaria venne ritrovata morta nell’ascensore. All’epoca, come colpevole dell’assassinio fu arrestato e condannato il custode. Inizialmente, il commissario è restio e riprendere le indagini e a seguire delle nuove
piste, e di certo la diffidenza dei colleghi e del magistrato Bonamico non aiutano. Ma dopo decide di buttarsi a capofitto nella nuova operazione, coadiuvato dal produttore cinematografico Mario Bernardini e dal suo infallibile istinto...

Torino
Lo stile dell’autore è diretto e caratterizza un linguaggio scorrevole, fluido e semplice. Il romanzo è ambientato nella città della Mole Antonelliana, ma si sviluppa in due diverse epoche: una Torino calda del giugno 1990, epoca in cui ci furono i mondiali di calcio; ed una Torino moderna, del 2016, ricoperta di neve candida e mistero. Per quanto riguarda i personaggi, troviamo il magnifico duo: il commissario Crema, un uomo tutto d’un pezzo e dai sani principi; e il produttore Bernardini, una figura affabile e cortese. Entrambi hanno un’aria misteriosa e sembrano essere usciti direttamente da un film americano degli anni’50 per il loro savoir faire deciso e a tratti cupo. Personalmente, la cosa che ho apprezzato in particolar modo è il contrasto che l’autore vuole creare tra scenari e narrazione: al di sotto di un manto di neve magico, etereo e immacolato, si nasconde una coltre oscura e soffocante.


Torino
Tredici giorni a Natale è un romanzo che consiglio a tutti gli appassionati di noir.

L'AUTORE

Rocco Ballacchino, laureato in Scienze della comunicazione, ha curato la sceneggiatura dei cortometraggi Poison (2009) e Doppio Inganno (2010). È autore dei gialli, editi da Il Punto - Piemonte in Bancarella, Crisantemi a Ferragosto (2009), Appello mortale (2010) e Favola Nera (2012), quest'ultimo scritto a quattro mani con il giornalista Andrea Monticone. I suo ultimi noir, Trappola a Porta Nuova, Scena del crimine-Torino piazza Vittorio e Trama imperfetta-Torino piazza Carlo Alberto sono stati pubblicati dai Fratelli Frilli Editori (2013-2015). È tra i fondatori del collettivo di scrittori ToriNoir con cui ha pubblicato la MemoNoir2016 e l’antologia di racconti La morte non va in vacanza (2015 Golem Edizioni). Il suo sito è www.roccoballacchino.it

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