24 febbraio 2018

Recensione: I sotterranei di Notre-Dame, di Barbara Frale

Titolo: I sotterranei di Notre-Dame
Autore: Barbara Frale
Editore: Newton Compton
Pagine: 324
Anno di pubblicazione: 2018
Prezzo copertina: 10,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

I sotterranei di Notre Dame è un thriller storico fitto di vicende, complotti politici e piani subdoli. Il romanzo in questione è stato scritto dalla storica del Medioevo Barbara Frale che, con maestria e un bagaglio culturale ampissimo, ci racconta delle tensioni che saturavano il 1300 europeo. Da un lato troviamo la Francia, luogo di culto e patria di imponenti sovrani, messa in ginocchio da un’epidemia che sta decimando la popolazione; dall’altro Roma, città del sapere e dimora del clero, che

tenta in tutti i modi di scongiurare possibili attacchi e ipotetiche spie.

Bonifacio VIII
Protagonisti sono due figure storiche di grandissimo rilievo: Filippo IV detto il Bello, re dei francesi; e papa Bonifacio VIII, capo della chiesa cristiana. Tutto comincia quando il sovrano francese si reca nei sotterranei di Notre Dame, un labirinto di cunicoli e dimora di Arnaldo da Villanova, detto il Catalano, un medico di grandi capacità che, accusato di stregoneria e sacrilegio e per scampare alla conseguente prigionia e tortura, scappa trovando ospitalità a Roma, presso il pontefice. Ma ora Filippo IV ha bisogno delle capacità del guaritore perché è il solo in grado di curare il principe Roberto, affetto da una malattia che non trova rimedi. Per questo incarica il cardinale Acquasparta di raggiungere Roma e riportare il Catalano a qualsiasi costo. Dal canto suo papa Bonifacio VIII, sospetta delle intenzioni del regnante e del suo emissario e decide di affibbiare al cardinale suo nipote Crescenzio Caetani, un giovane studioso di medicina, che avrà il compito di servire, osservare e riferire al papa. A Crescenzio, si affiancherà Dante Alighieri, rappresentante della Repubblica di Firenze, e rinomata mente eccelsa del tempo, per condurre una serie di studi e ricerche nelle biblioteche e nei sanatori locali. Riusciranno a trovare una cura per il male? E il re di Francia, troverà un punto di accordo con il papa?

Filippo IV
Barbara Frale utilizza un linguaggio aulico e ricco di arcaismi, mescolando uno stile classicheggiante ad una scrittura moderna e accattivante. Nonostante il tono elegante del romanzo, l’autrice non annoia il lettore, al contrario lo sprona ad andare avanti e a fremere per scoprire la mossa successiva delle due grandi figure storiche. E proprio a proposito di questi, l’autrice ci riporta con accuratezza storica le caratteristiche salienti: da un lato troviamo un sovrano di bell’aspetto, ma gelido e inflessibile, amato dal popolo, temuto dai nemici e capace di grandi strategie politiche e diplomatiche; dall’altro un papa di grande intelletto, ma inviso a diverse personalità di spicco come Jacopone da Todi, Dante Alighieri, e diversi esponenti delle famiglie nobiliari romane del tempo come ad esempio i Colonna. Laddove le fonti storiche scarseggiano invece, la Frale integra con la fantasia, mantenendo sempre uno standard ed una creatività consoni ai personaggi e all’epoca. La cosa che mi ha particolarmente colpita, è il fatto che attraverso le azioni, i dialoghi e le stesse vicende, l’autrice ci ha riportato con esattezza il clima bellicoso e aspro tra Filippo IV il Bello e papa Bonifacio VIII, marcando l’accento sulle tensioni, gli scontri indiretti e le “guerre fredde” tra Francia e Roma.

In conclusione, un romanzo ben fatto che consiglio senza ombra di dubbio agli appassionati del genere.

L'AUTRICE
Barbara Frale (Viterbo, 1970) è una storica del Medioevo nota in tutto il mondo per le sue ricerche sull’ordine dei Templari. Autrice di varie monografie scientifiche, ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e documentari storici entrando nel dibattito internazionale su temi di vivo interesse per il grande pubblico quali il processo ai Templari e la Sindone di Torino. Nel campo della narrativa storica, ha pubblicato i romanzi La lingua segreta degli dei e Il gioco degli arcani, e curato, in collaborazione con Franco Cardini, la consulenza storica per la serie I Medici. Master of Florence in onda sulla RAI.