11 giugno 2018

Libri che diventano film: seconda parte del 2018

Malati di sesso, Marina Marchetti (De Agostini)

Cosa possono avere in comune un autore comico televisivo di modestissimo successo e una bella e affermata mental coach? Semplice: il sesso. A lui, Giacomo, le donne piacciono davvero tutte e davvero troppo; lei, Giovanna, non è capace di dire di no e finisce per concedersi anche a chi non la merita. E se dietro l'irrefrenabile compulsione sessuale di entrambi si nascondesse un disperato bisogno d'amore? Giacomo e Giovanna si incontrano nello studio di uno psicanalista e, in cerca di una soluzione al problema che li accomuna, finiranno travolti da una girandola di disavventure che li porterà in giro per l'Italia nelle situazioni più disparate, bizzarre e irresistibili. La loro storia si intreccia con le vicende degli amici del cuore,
il giocatore incallito Livio e l'animalista Eleonora.

Malati di sesso, regia di Claudio Cicconetti. Al cinema dal 7 giugno.

 
La stanza delle meraviglie, Brian Selznick (Mondadori)

Ben e Rose hanno un sogno in comune: avere una vita completamente diversa da quella che si ritrovano. Ben vorrebbe riunirsi al padre che non ha mai incontrato. Rose colleziona articoli di giornale e foto di una misteriosa attrice che sogna di conoscere. Quando entrambi trovano un pezzettino di puzzle che potrebbe aiutarli a ricostruire il quadro delle loro vite, partono alla ricerca di quello che hanno perso. Due storie lontane cinquant'anni, una raccontata in parole, l'altra in immagini, procedono parallele per poi incontrarsi in maniera inaspettata, in un gioco di simmetrie.

La stanza delle meraviglie, regia di Todd Haynes con Oakes Fegley, Millicent Simmonds, Michelle Williams, Julianne Moore. Al cinema dal 14 giugno.


Macbeth, William Shakespeare (Garzanti)

Come i grandi criminali, Macbeth è al di là dell'odio. Ha il potere di lusinga, d'inganno, di sommovimento e di fascino della dea Persuasione; è uomo di egoismo, di passione, di vanità, di desiderio: facendo leva sulla sua smodata tracotanza il fato lo ha sollevato sul palco tragico dei re, ma solo per trarlo in inganno, per dargli la vittoria e poi togliergli subito tutto. Simbolo della condizione umana, Macbeth è inumano e troppo umano, un essere pieno della malinconia dell'età non più guidata dagli dei e della delusione dell'uomo d'azione che raggiunge i suoi traguardi e ne vede il vuoto, il prezzo esoso, e coglie una delle tante facce del vero: la vita come assurdo. Introduzione, prefazione, traduzione e note di Nemi D'Agostino.

Macbeth neo film opera, regia di Daniele Campea. Al cinema dal 14 giugno


Ogni giorno, David Levithan (Rizzoli)

Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr'ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s'innamora a sua volta dell'anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge...

Ogni giorno, regia di Michael Sucsy. Al cinema dal 14 giugno.


Odissea, Omero (Rizzoli)

Dalla fuga dall'isola incantata di Calipso fino al commovente arrivo a Itaca e alla sanguinosa strage dei Proci, la vicenda narrata nell'Odissea si snoda in quarantuno giorni. E questo lungo viaggio, certo il più famoso della nostra letteratura, è divenuto per noi l'archetipo universale del viaggio di scoperta e di ritorno alle origini. Ulisse, l'eroe solitario "ricco d'astuzie", affronta avventure incredibili, posti fantastici, mostri orribili, maghe incantatrici ed esseri sovrumani; dal gigante Polifemo alla tenebrosa discesa agli Inferi o all'inquietante accoglienza della maga Circe, ogni tappa del suo lungo vagare è diventata per tutti noi un simbolo indimenticabile.

Ulysses: A Dark Odysses, regia di Federico Alotto. Al cinema dal 14 giugno.


PapillonHenri Charrière (Mondadori)

Accusato di un omicidio che non ha commesso, Henri Charrière, detto Papillon per la farfalla tatuata sul torace, venticinquenne, viene condannato all'ergastolo. Non fa tragedie, non denuncia nessuno. Non ricorre neppure in appello. La sua sola speranza è la fuga. Quello che sembra avere tutte le caratteristiche di un fantasioso romanzo d'avventura è invece una straordinaria storia vera: le vicende narrate dall'autore e protagonista sono in realtà ricordi di trent'anni trascorsi nelle peggiori galere del mondo, tra la Caienna e l'Isola del Diavolo, dove il sole brucia tutto e l'oceano si perde all'orizzonte. Anni consumati nella fatica di sopravvivere e in tentativi di fuga sempre più rocamboleschi.

Papillon, regia di Michael Noer con Charlie Hunnam, Rami Malek, Tommy Flanagan. Al cinema dal 27 giugno.


L'incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea, Romain Puértolas (Einaudi)

Ajatashatru Lavash Patel, un indiano di professione fachiro che vive di espedienti e trucchi da quattro soldi, si sveglia un mattino e decide che è giunto il momento di comprare un nuovo letto di chiodi. Apre il giornale e trova una promozione davvero vantaggiosa: un letto di chiodi (ben 15000 per l'esattezza) in offerta a 99,99 euro. Un prezzo incredibilmente conveniente, specie se si ha l'intenzione di pagarlo con una banconota falsa. Il mobile è firmato Ikea e si trova soltanto nei punti vendita di Parigi. Ajatashatru si agghinda per l'occasione indossando uno sgargiante abito di seta lucida (con cravatta), mette il suo turbante migliore e parte con destinazione Parigi Charles de Gaulle. All'aeroporto sale su un taxi guidato dallo scaltro gitano Gustave che tenta di truffarlo, per restare però a sua volta truffato, e arriva all'Ikea. Incantato dalla sapienza espositiva del megastore svedese, e dalla magia infinita delle sue porte scorrevoli, Ajatashatru decide di prendersela comoda e trascorrere la notte a curiosare, ma l'arrivo di una squadra di commessi lo costringe a nascondersi dentro un armadio. Peccato che al mattino proprio quell'armadio debba essere imballato e spedito in Inghilterra. Per il candido fachiro è l'inizio di un'avventura fatta di incontri surreali - dalla bellissima attrice Sophie Marciò al saggio clandestino Wiraj -, inseguimenti, fughe e inimmaginabili peripezie che lo porteranno in giro per l'Europa e il Nord Africa.

L'incredibile viaggio del fachiro, regia di Ken Scott con Bérénice Bejo, Dhanush, Erin Moriarty. Al cinema dal 4 luglio.


Stronger. Il coraggio ci definisce, di Jeff Bauman e Bret Witter (Piemme)

«Ci vediamo al traguardo» dissi a Erin mentre passava davanti a me. «Ci sarò» annuì lei. In quel momento mi sembrò una cosa banale, la più normale del mondo. Suppongo che sia sempre così, prima che la sfortuna, o il caso, ti cambino la vita. Il 15 aprile 2013 Jeff si trova a Boston, al traguardo della Maratona, una delle più importanti del mondo. Sta aspettando la sua fidanzata, Erin, che partecipa alla gara. Dopo mesi di incertezza, è lì per dimostrarle che tiene a lei e che vuole fare sul serio. Sono gli ultimi istanti di una vita normale, prima che si scateni l'inferno. Per un attimo Jeff perde i sensi. Quando riapre gli occhi, capisce che è esplosa una bomba e lui ha visto da vicino l'attentatore. E che le sue gambe non ci sono più. A 27 anni deve ricominciare da capo. Niente è facile, dopo. Riprendersi dal trauma, imparare di nuovo a camminare, gestire il peso della notorietà. Eppure, la sua non è una storia di disperazione. È una storia di resilienza e ottimismo, la storia di un ragazzo che non si piega al destino, ma decide di affrontarlo a testa alta. È insieme anche la storia di un grande amore, quello della sua ragazza che lo ha salvato nei momenti bui della riabilitazione. Jeff è la prova che proprio nelle avversità più grandi, si può scoprire di essere più forti di quanto non si sia mai sospettato. E che in coppia la forza non raddoppia, ma si moltiplica all'infinito.

Stronger - Io sono più forte, regia di David Gordon Green con Jake Gyllenhaal e Tatiana Maslany. Al cinema dal 4 luglio.


Horse Soldiers: The Extraordinary Story of a Band of U.S. Soldiers Who Rode to Victory in Afghanistan, Doug Stanton

Tutti sappiamo cosa è successo in quella terribile mattina dell'11 settembre 2001 ma quasi nessuno conosce gli eventi straordinari che si sono svolti poco dopo. L'unità speciale Alpha 595 guidata dal Capitano Mitch Nelson parte volontariamente per l'Afghanistan all'indomani degli attentati alle Torri Gemelle.12 uomini in missione nella terra più pericolosa del mondo devono affrontare 50.000 talebani, combattendo contro carrarmati e lanciarazzi in un territorio controllato dai fondamentalisti. Per sopravvivere una sola possibilità: vincere.

12 Soldiers, diretto da Nicolai Fuglsig con Chris Hemsworth, Michael Shannon, Michael Peña. Al cinema dall'11 luglio.


Backstabbing for Beginners: My Crash Course in International Diplomacy, Michael Soussan.

Il film racconta la storia di Michael, un giovane idealista che ottiene il lavoro dei suoi sogni alle Nazioni Unite come coordinatore del programma "Oil for Food". Il giovane viene coinvolto nel mercato petrolifero del dopoguerra iracheno. Michael cercherà quindi risposte nell'uomo di cui più si fida, Pasha, un esperto diplomatico nonché suo capo. Più cose apprenderà e più il sospetto di una cospirazione prenderà piede nella sua mente. L'unica via di uscita sarà quella di raccontare tutto, mettendo a rischio la sua esistenza, la sua carriera e la vita della donna che ama.

Giochi di potere, regia di Per Fly con Theo James, Ben Kingsley e Jacqueline Bisset. Al cinema dall'11 luglio.


Dark Hall, Lois Duncan (Mondadori)

Come sentinelle schierate a protezione di quello che c'è oltre, alberi scuri, strani e selvaggi circondano Blackwood, un esclusivo collegio femminile, e lo separano dal resto del mondo. Non appena la giovane studentessa Kit Gordy ne oltrepassa l'alto cancello d'ingresso, la sensazione di essere sferzata da un vento gelido la fa rabbrividire. Ad accrescere il disagio è lo sguardo duro e perforante della preside, Madame Duret, e l'esiguo numero delle altre studentesse. Perché sono state selezionate così poche ragazze, tra loro molto diverse? Che cosa le accomuna? E cosa significano le notti turbate da strani sogni e il talento tanto straordinario quanto inspiegabile che ciascuna di loro inizia a mostrare? Indizi riguardanti il passato che avvolge la residenza gettano una luce inquietante sui diversi avvenimenti, e ben presto la scuola così esclusiva diventerà un'orribile prigione.

Dark Hall, regia di Rodrigo Cortés con Uma Thurman, AnnaSophia Robb, Isabelle Fuhrman. Al cinema dal 1 agosto.

La dama numero tredici, José C. Somoza (Frassinelli)

Salomon Rulfo, professore di letteratura e grande amante della poesia non ne può più. Notte dopo notte è sconvolto da un incubo terribile: una casa sconosciuta, strani personaggi che non riconosce, atti indecifrabili, sangue ovunque e una donna disperata che gli chiede aiuto chiamandolo per nome. Per andare a fondo della questione, il professor Rulfo, affiancato dal Dottor Ballesteros e dal suo emblematico aiutante, scoprirà che l'incubo non è solo un sogno.

La settima musa, regia di Jaume Balagueró. Al cinema dal 2 agosto.


The darkest minds, Alexandra Bracken (Sperling & Kupfer)

Quando un gruppo di ragazzi sviluppa misteriosamente nuove abilità, dichiarati una minaccia dal governo vengono detenuti. Il sedicenne Ruby, uno tra i più potenti, sfugge dal suo campo e si unisce a un altro team di in fuga, in cerca di un rifugio sicuro. Presto questa nuova famiglia si rende conto che, in un mondo in cui gli adulti al potere li hanno traditi, scappare non sarà sufficiente ma dovranno lanciarsi in una agguerrita resistenza, usando i loro poteri, per riprendere il controllo del proprio futuro.

Darkest Minds, regia di Jennifer Yuh con Amandla Stenberg e Harris Dickinson. Al cinema dal 14 agosto.



Asiatici ricchi da pazzi, Kevin Kwan (Mondadori)

Quando la newyorkese Rachel Chu accetta di conoscere la famiglia del fidanzato Nicholas Young, con la scusa di accompagnarlo a un matrimonio a Singapore, certo non si immagina che Nick è lo scapolo d'oro del mondo asiatico. Che la sua casa di famiglia sembra un castello uscito dalle favole e che probabilmente nel corso della sua vita lui ha preso più jet privati che taxi. Non ha idea che sta per partecipare al matrimonio dell'anno, a un evento senza precedenti, con il Cirque du Soleil e i Piccoli cantori di Vienna ad aprire le danze, abiti disegnati ad hoc da Valentino e una silenziosa gara a chi è il più ricco fatta a suon di regali di nozze che nessuno in Occidente potrebbe mai permettersi. E sicuramente non può arrivare a pensare che la madre del fidanzato le ha messo un detective privato alle calcagna perché sicuramente lei non è all'altezza del figlio, l'uomo più ricco di tutta l'Asia. Un po' Dallas, un po' Orgoglio e pregiudizio, Asiatici ricchi da pazzi è una commedia sfavillante, un viaggio nel jet set dei veri ricchi. Un racconto esilarante su cosa significhi essere asiatici, giovani, innamorati e pieni di soldi ben oltre l'immaginabile.

Crazy & Rich, regia di Jon M. Chu. Al cinema dal 16 agosto.



Tulip Fever. La tentazione dei tulipani, Deborah Moggach (Sperling & Kupfer)

Amsterdam, 1636. La città è tutta fermento e opulenza: il commercio prospera, le arti fioriscono. Come uno specchio, i canali rimandano l'immagine delle dimore più belle, tra cui quella di Cornelis Sandvoort, dove ora tutto è silenzioso e immobile: il ricco mercante e la sua giovanissima consorte, Sophia, stanno posando per il ritratto che li renderà immortali. Insieme a loro, nel dipinto, un vaso di tulipani: i fiori che, secondi soltanto alla sua bellissima moglie, sono la più grande passione di Cornelis. Così come di tutta l'Olanda, che sembra preda di una follia collettiva: i bulbi di tulipano valgono una fortuna, e c'è chi è disposto a ricorrere a ogni mezzo, lecito o illecito, pur di possedere quelli più pregiati. È Jan van Loos, uno degli artisti più promettenti del momento, a fissare su tela quella scena, che dovrà trasmettere per sempre magnificenza e armonia. Ma il suo occhio, attento ai minimi dettagli, sa penetrare l'apparenza e cogliere l'essenza più profonda. Il fuoco sotto la cenere, l'irrequietezza dietro l'obbedienza. Sarà per questo che, ogni volta che il suo sguardo indugia un istante in più su Sophia, il cuore della ragazza perde un battito. Giorno dopo giorno, tra il pittore e la sposa del mercante si instaura un dialogo muto, fatto di sorrisi furtivi e occhiate rubate. E mentre il ritratto prende forma, fuori dalla cornice prende vita una passione bruciante. Capace di consumare tutto ciò che incontra sul suo cammino, in una spirale inarrestabile di desiderio e inganno, sogno e illusione. Deborah Moggach ci immerge in un'epoca affascinante, un mondo brulicante di vita vera, un amore fatale.

La ragazza dei tulipani, regia di Justin Chadwick con Alicia Vikander, Dane DeHaan, Judi Dench, Christoph Waltz, Jack O'Connell, Matthew Morrison, Cara Delevingne e Zach Galifianaki. Al cinema dal 6 settembre.


Don't worry, John Callahan (Garzanti)

John Callahan ha una grande bramosia di vivere, un talent per le battute colorite e un grosso problema di alcolismo. In una notte in cui sia lui sia il suo compagno di bevute sono in auto subiscono un grave incidente che lo costringe su una sedia a rotelle e gli consente di scrivere solo unendo entrambe le mani. L'ultima cosa a cui pensa è smettere di bere ma quando, seppur recalcitrante, entra in un gruppo di recupero per alcolisti, scopre di avere un dono nel disegnare vignette capaci di provocare sia risate sia reazioni sdegnate.

Don't worry, regia di Gus Van Sant con Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Jonah Hill, Jack Black. Al cinema dal 6 settembre.


La ballata di Adam Henry, Ian McEwan (Einaudi)

"Divino distacco, diabolica perspicacia": cosi si mormora negli ambienti giudiziari londinesi a proposito di Fiona Maye, giudice dell'Alta Corte britannica in servizio presso la litigiosa Sezione Famiglia. Sposata da trentacinque anni con lo stesso uomo e senza figli, il giudice Maye ha dedicato tutta la sua carriera alla composizione di dissidi sanguinosi spesso giocati nella carne di chi un tempo si è amato. Battaglie feroci per l'affidamento di figli non più condivisi, baruffe patrimoniali, esplosioni d'irrazionalità cui il giudice Maye oppone un paziente esercizio di misura e sobrietà nella convinzione di "poter restituire ragionevolezza a situazioni senza speranza". I casi su cui è chiamata a pronunciarsi popolano i giorni e ossessionano le notti di Fiona, calcandone la coscienza. Forse la rendono più sfuggente, distratta. Sarà dunque a questo che si deve l'oltraggiosa richiesta di suo marito Jack? "Ho bisogno di una bella storia passionale", un "ultimo giro" extraconiugale con la ventottenne Melanie, esperta di statistica. Umiliata, ferita, "abbandonata agli albori della vecchiaia", Fiona cerca rifugio, come d'abitudine, nel caso successivo. È quello di Adam Henry, violinista dilettante, poeta in erba, diciassette anni e nove mesi, troppo pochi per decidere autonomamente della propria vita o della propria morte. Adam è affetto da una forma aggressiva di leucemia che richiede trattamento immediato.

The Children Act - La ballata di Adam Henry, regia di Richard Eyre con Emma Thompson, Stanley Tucci e Fionn Whitehead. Al cinema dal 4 ottobre.



LAbyrinth, Randall Sullivan

Russell Poole è un ex-detective che ha dedicato la sua vita al caso mai risolto sugli omicidi, a fine anni Novanta, delle due star del rap Tupac Shakur e The Notorious B.I.G. Vent'anni dopo riceve la visita di Jackson, un reporter dell'ABC che a sua volta legò a quel caso il suo unico momento di notorietà realizzando il documentario che gli valse un Emmy Award. I due conducono insieme una nuova indagine decisi a smascherare il coinvolgimento della corrotta polizia di Los Angeles.

City of Lies, regia di Brad Furman con Johnny Depp, Forest Whitaker e Toby Huss. Al cinema dal 4 ottobre.



Zanna Bianca, Jack London (Feltrinelli)

Nel gelido e selvaggio Nord la vita non è facile, è lotta contro la fame, è uccidere per non essere ucciso. Lo sa bene Zanna Bianca, un lupo che, ancora cucciolo, si troverà a vivere in mezzo agli uomini. La convivenza insegnerà al lupo la dura legge dell'obbedienza agli uomini, tra scontri e maltrattamenti. Ma un sentimento nascerà nel cuore oscuro del lupo. Zanna Bianca, che sembra conoscere solo odio e diffidenza, rinuncerà ad essere lupo e si farà cane per amore del suo padrone buono e comprensivo. Una storia avventurosa e al tempo stesso commovente, un sogno di amicizia tra uomo e mondo degli animali.

Zanna Bianca, regia di Alexandre Espigares. Al cinema dall'11 ottobre.


Il libro della giungla, Rudyard Kipling (Newton Compton)

Il grande scrittore inglese Rudyard Kipling pone al centro del suo capolavoro la figura di un ragazzo: Mowgli, il "piccolo cucciolo nudo", il "ranocchio" di cui gli animali non riescono a sostenere lo sguardo. Vero e proprio antenato di Tarzan, Mowgli viene allevato da una coppia di lupi e intorno a lui si svolge la vita della lussureggiante e intricata foresta tropicale, la giungla, appunto, che diventa coprotagonista del racconto. Fra i tanti pericoli corsi e fra i diversi amici o nemici di Mowgli, spiccano indimenticabili creature come Shere Khan, la tigre, e Bagheera, la pantera nera, e soprattutto il meraviglioso racconto del duello all'ultimo sangue fra Rikki-tikki-tavi, la mangusta, e Nag, il cobra, episodio magistrale in cui Kipling sottrae gli animali all'immaginazione e li restituisce alla loro etologia. In questo volume: "II libro della giungla" e "II secondo libro della giungla". Introduzione di Giorgio Celli.

Mowgli, regia di Andy Serkis con Rohan Chand, Christian Bale, Cate Blanchett, Benedict Cumberbatch. Al cinema dal 25 ottobre.


Disobbedienza, Naomi Alderman (Nottetempo)

Ronit, figlia del rabbino di una comunità ortodossa in un sobborgo di Londra, viene avvertita a New York, dove conduce da anni una vita poco ortodossa, della morte del padre. Torna a Londra e affronta la comunità che ha lasciato, tutto quello a cui ha disobbedito e a cui è ancora legata da vincoli profondi e ambigui. La comunità la respinge, mentre la sua amica Esti, divenuta moglie del cugino, la turba e la seduce; tutto la colpisce con la forza punitiva che l'obbedienza riserva a chi si ribella, a chi oppone la riflessione alla fede.

Disobedience, regia di Sebastian Lelio con Rachel McAdams, Rachel Weisz. Al cinema dal 25 ottobre.


Quello che non uccide, David Lagercrantz (Marsilio)

Da qualche tempo "Millennium" non naviga in buone acque e Mikael Blomkvist, il giornalista duro e puro a capo della celebre rivista d'inchiesta, non sembra più godere della popolarità di una volta. Sono in molti a spingere per un cambio di gestione e lo stesso Mikael comincia a chiedersi se la sua visione del giornalismo, per quanto bella e giusta, possa ancora funzionare. Mai come ora, avrebbe bisogno di uno scoop capace di risollevare le sorti del giornale insieme all'immagine - e al morale - del suo direttore responsabile. In una notte di bufera autunnale, una telefonata inattesa sembra finalmente promettere qualche rivelazione succosa. Frans Balder, un'autorità mondiale nel campo dell'intelligenza artificiale, genio dell'informatica capace di far somigliare i computer a degli esseri umani, chiede di vederlo subito. Un invito che Mikael Blomkvist non può ignorare, tanto più che Balder è in contatto con una super hacker che gli sta molto a cuore. Lisbeth Salander, la ragazza col tatuaggio della quale da troppo tempo non ha più notizie, torna così a incrociare la sua strada, guidandolo in una nuova caccia ai cattivi che punta al cuore stesso dell'Nsa, il servizio segreto americano che si occupa della sicurezza nazionale. Ma è un bambino incapace di parlare eppure incredibilmente dotato per i numeri e il disegno a custodire dentro di sé l'elemento decisivo per mettere insieme tutti i pezzi di quella storia esplosiva che Millennium sta aspettando.

Quello che non uccide, regia di Fede Alvarez. Al cinema dal 31 ottobre.


Il mistero della casa del tempo, John Bellairs (De Agostini)

Quando i genitori muoiono in un terribile incidente, Lewis Barnavelt è costretto a fare le vligie e a trasferirsi dalla zio Jonathan . Non l'hai mai conosciuto e non sa che cosa aspettarsi. Quello che o attende però è oltre ogni immaginazione, perché lo zio Jonathan e la sua vicina di casa, la signora Zimmermann, sono maghi. Lewis inizia subito a imparare le arti magiche e a sperimentarle in prima persona. Commette uno spaventoso errore: riporta in vita la crudele Serenna, strega potentissima e precedente proprietaria della casa in cui vive lo zio. Serenna è tornata per un motivo:portare a termine un vecchio e diabolico piano. Quando era in vita , infatti, la donna aveva costruito insieme al marito un orologio stregato, in grado di distruggere l'umanità intera, e lo aveva nascosto nelle mura della casa. Ora tocca a Lewis trovare l'orologio e salvare il mondo.

Il mistero della casa del tempo, regia di Eli Roth con Cate Blanchett, Jack Black e Reneé Elise Goldsberry. Al cinema dal 31 ottobre.


First Man: The Life of Neil Armstrong, James R. Hansen

La biografia di Neil Armstrong, il primo uomo a sbarcare sulla Luna.

Il primo uomo, regia di Damien Chazelle con Ryan Gosling. Al cinema dal 31 ottobre.
 

Lo schiaccianoci, Ernst T. Hoffmann (Donzelli)

Da dove viene quell'omino di legno dalla potente mandibola, capace di frantumare anche le noci più dure, che fa la sua comparsa ai piedi di uno scintillante abete la notte di Natale nella dimora di Marie e Fritz? E se improvvisamente quel congegno prendesse vita e ingaggiasse una battaglia a colpi di sciabola, a capo di un esercito di soldatini di piombo, tamburini e pupazzi di marzapane, contro il terribile e vendicativo re dei topi? Non smette di incantare la storia dello Schiaccianoci, uscita dalla penna di Hoffmann nel 1816 e divenuta presto un classico della fiaba di tutti i tempi. La sua fortuna si legò anche a quella di un indiscusso maestro dell'affabulazione, Alexandre Dumas, che nel 1845 seppe raccontarla da par suo. In questa edizione, che affianca le due versioni, il lettore potrà seguire le vicende dell'omino di legno, apprezzando la potenza visionaria che sostiene la narrazione di Hoffmann e lasciandosi catturare dalla piacevole scorrevolezza della prosa di Dumas. A sancire la popolarità dello Schiaccianoci fu proprio il padre dei "Tre moschettieri", alla cui versione è ispirato il celebre balletto musicato da Cajkovskij nel 1892. Da allora, la storia ha conosciuto innumerevoli reinterpretazioni, dalla danza al cinema ai cartoni animati - passando da Nureyev a Disney -, al punto che nessuno sembra più ricordare come tutto ebbe inizio.

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regnidiretto da Lasse Hallström e Joe Johnston con Keira Knightley e Morgan Freeman. Al cinema dal 1 novembre.

 

Firing point, George Wallace e Don Keith 

La storia segue quello che accade al capitano di un sottomarino che collabora con i Navy SEAL per salvare il presidente russo, rapito da un generale ribelle.

Hunter Killer, regia di Donovan Marsh, con Gerard Butler e Gary Oldman. Al cinema dall'8 novembre.


Boy Erased: A Memoir of Identity, Faith and Family, Garrard Conley

Il libro e film raccontano quanto accaduto allo scrittore Garrard Conley che entrò a far parte di "Love in action", una realtà che cercava di "curare" le persone omosessuali. Conley, figlio di un uomo religioso e cresciuto in una piccola cittadina dell'Arkansas, fu costretto dai genitori a partecipare a un programma di "conversione" sostenuto dalla chiesa a 19 anni. L'alternativa per il ragazzo era perdere la sua famiglia, i suoi amici e la propria religione. Al termine del programma non venne però "convertito" ma, al contrario, accettò con forza la propria identità.

Boy Erased, regia di Joel Edgerton con Nicole Kidman, Russell Crowe e Joel Edgerton. Al cinema dal 22 novembre.

Robin Hood. Il principe dei ladri, Alexandre Dumas (Einaudi)

Paladino della giustizia e difensore dei deboli, arciere infallibile e astuto, Robin Hood è il principe dei ladri, l'incontrastato signore della foresta di Sherwood. Privato ingiustamente dei suoi beni da un nobile senza scrupoli, il giovane Robin è un eroe invincibile, l'ultimo sassone che, con la sua banda di fedelissimi amici, tenta di opporsi alla dominazione dei normanni, lottando tenacemente contro le ingiustizie degli usurpatori. Dalla fervida fantasia di Alexandre Dumas nasce uno dei ritratti pili vivaci del leggendario fuorilegge inglese e dei suoi fedeli compagni, dall'imponente e saggio Little John al coraggioso e allegro frate Tuck, alla bella lady Marian, senza dimenticare il perfido barone Fitz Alwine, il famigerato sceriffo di Nottingham.

Robin Hood, regia di Otto Bathurst con Taron Egerton, Jamie Foxx e Jamie Dornan. Al cinema dal 22 novembre.



Chesil Beach, Ian McEwan (Einaudi)

In Inghilterra, secondo Philip Larkin, "i rapporti sessuali incominciarono nel millenovecentosessantatre", "tra la fine del bando a "Lady Chatterley" e il primo ellepi dei Beatles". La giovane coppia protagonista del nuovo romanzo di lan McEwan patisce invece gli ultimi fuochi di un clima diffuso di repressione sessuale. La prima notte di nozze, e prima esperienza sessuale per entrambi, scocca infatti alla vigilia di quell'"annus mirabilis". Tutto avviene in appena due ore, in un antiquato hotel vicino alla celebre spiaggia di ciottoli di Chesil Beach. I due sposi stanno cenando in camera, ma già pensano a quello che accadrà più tardi. Edward è un ragazzo di provincia laureato in storia, indeciso se continuare la carriera accademica o lavorare nell'azienda del padre della sposa. Finalmente farà l'amore con Florence: è piuttosto nervoso e sa, per sentito dire, che deve cercare di controllarsi per non concludere troppo in fretta. Florence prova una profonda repulsione per il sesso, un misto di opprimente solitudine e vergogna; ma è ben attenta a mantenere le apparenze di un matrimonio felice e perfetto, ansiosa di non deludere Edward. Ma quello che succederà di lì a poco segnerà per sempre il destino di entrambi.

On Chesil Beach, con Saoirse Ronan, Emily Watson e Billy Howle. Al cinema dal 6 dicembre.



Macchine mortali, Philip Reeve (Mondadori)

Futuro remoto. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe, vive in una Londra che si aggira per il mondo ormai deserto cercando di divorare altre città più deboli allo scopo di procacciarsi schiavi e risorse. Un caso fortuito porta il ragazzo a sventare il piano omicida di una giovane orribilmente sfigurata che attenta alla vita del capo della Corporazione degli Storici, l'archeologo Valentine. Prima che la misteriosa ragazza precipiti nel nulla del selvaggio Territorio Esterno, Tom riesce a farsi rivelare la sua identità. Ma, da quel momento, da eroe e si trasforma in preda.

Macchine mortali, regia di Christian Rivers. Al cinema dal 13 dicembre.


I tre moschettieri, Alexandre Dumas (Rizzoli)

Athos, Porthos, Aramis, d'Artagnan, il Cardinale Richelieu, la perfida Milady, la dolce signora Bonacieux, Luigi XIII, Anna d'Austria, il duca di Buckingham, i moschettieri del re e le guardie del cardinale... Duelli, inseguimenti, amori, beffe, "Tutti per uno, uno per tutti". Con questo romanzo Alexandre Dumas ha creato personaggi che resteranno vivi ancora a lungo.

Moschettieri del re, regia di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Margherita Buy e Alessandro Haber. Al cinema dal 27 dicembre.

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