18 maggio 2019

Recensione: La libreria dei piccoli segreti, di Corinne Savarese

Titolo: La libreria dei piccoli segreti
Autore: Corinne Savarese
Editore: Leggereditore
Pagine: 186
Anno di pubblicazione: 2019
Prezzo copertina: 16,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi.” Così Gianni Rodari definiva le storie della nostra infanzia, quelle che per anni ci hanno accompagnati nella crescita facendoci sognare, gioire e sperare in qualcosa di diverso, in qualcosa che potesse andare oltre la nostra immaginazione e che fosse portatore di un pizzico di magia nelle nostre comuni e fragili esistenze. Ed è proprio di questo che Corinne Savarese ci parla nel suo nuovo romanzo intitolato La libreria dei piccoli segreti. Di sogni, di
speranze ad occhi aperti, di voglia di evadere dalle nostre vite spesso costellate da dispiaceri, di quelle piccole gioie che quotidianamente ci aiutano a superare e a combattere persino le barriere che ci autoimponiamo. 

L’autrice senza troppi giri di parole ci racconta quella che definirei “la verità della vita”, ovvero che un essere umano si ritroverà sempre ad affrontare dolori, difficoltà, eventi improvvisi che scombussolano intere esistenze; e conscia di questa fin troppo reale possibilità, come un avvolgente abbraccio, rassicura attraverso le sue parole che ogni bruttura potrebbe essere seguita da una piccola felicità se ognuno di noi è disposto a crederci. E sulla scia di questo vi innamorerete perdutamente di Aurora, la protagonista del romanzo, una donna la cui esistenza viene scossa dalle fondamenta, distrutta e ridotta in macerie, le stesse da cui suo marito Daniele cercava con tutto se stesso di salvare le vittime delle catastrofi ambientali. La nostra protagonista, si trasferisce a Fabriano, con una piccola valigia e un grosso passato che aleggia sulle sue spalle sempre pronto a stringerle il cuore in una morsa di disperazione. Ma deve sopravvivere, deve ricominciare da capo, e decide così di aprire e gestire una piccola libreria per bambini che si rivelerà fondamentale per dare una svolta alla sua esistenza. Proprio qui infatti, farà la conoscenza di diversi bambini che con la loro fantasia e la loro purezza le dimostreranno che il mondo nonostante tutto, ha ancora una sua bellezza. E lei dal canto suo, ispirata da quelle piccole anime, cercherà di alimentarne la creatività raccontando fiabe che insegnano la compassione, l’amore incondizionato, l’altruismo e la sensibilità. Ma tra una fiaba e l’altra si nasconde anche un principe reale, un cavaliere senza macchia con un presente fatto di pesanti responsabilità, un uomo che comprende quel dolore di fondo che si intravede negli occhi di Aurora.

Lo stile dell’autrice diretto e fluido, va a caratterizzare un linguaggio attento, preciso e chiaro. A mio avviso, le prime cose che vanno sottolineate di questo romanzo sono la sensibilità, l’accuratezza e l’empatia che l’autrice dimostra nell’averci raccontato delle catastrofi che hanno flagellato l’Italia negli ultimi anni: dai terremoti disastrosi, alle alluvioni, alle valanghe di neve mostruose che senza pietà hanno distrutto numerose vite, diviso tantissime famiglie e spezzato diversi legami. Con un tocco delicato ci racconta in modo realistico scene che hanno stretto cuori e scioccato gli animi di chi lo ha vissuto, di chi se n’è andato, ma soprattutto di chi è sopravvissuto ed è rimasto per raccogliere un’eredità lacerata e segnata dal dolore. A tal proposito, inutile dirvi quanto io abbia amato i personaggi, esseri umani fatti di carne e sangue che con fragilità, paure e timori cercano di andare avanti e di gioire anche dei più piccoli momenti di pace. Troviamo Aurora, una protagonista eccezionale che affronta un viaggio emotivo difficile, ma che piano piano comincia a rialzarsi e ad uscire dalle macerie della sua passata felicità distrutta. Grazie alle persone che incontra sul suo cammino, riprende a colorare il suo mondo grigio, e ad aprirsi verso sentimenti che le sembravano ormai distanti anni luce. Un altro personaggio che va assolutamente citato è Roberto, la controparte maschile, quello che definirei un uomo d’altri tempi che con pazienza, perseveranza e coraggio accetta il passato sconosciuto di una donna che lo ha colpito nel profondo. Senza pretensioni e senza pressioni offre conforto e sostegno incondizionato. Da non dimenticare poi, sono le bambine con cui Aurora interagisce, due piccole anime diverse e con altrettanti bagagli emotivi alle spalle che, con candore e innocenza, riescono a trascinare Aurora verso un mondo fatto di luce e vita.

Un’altra particolarità del romanzo, sono le cosiddette fiabe di cui l’autrice, attraverso diversi aspetti e situazioni, ne analizza i significati nascosti, le tematiche e l’importanza di quei personaggi secondari che sono l’emblema dell’amore vero. Personalmente, ciò che ho amato davvero tanto di questo romanzo è stata la volontà dell’autrice di dimostrare ai lettori che gli esseri umani sono forti e capaci di sopravvivere se sostenuti e amati nelle loro debolezze e nei momenti difficili che la vita ci riserva. Corinne Savarese imbriglia la magia tra le parole per dimostrarci che la magia, quella dell’animo, quella che ci fa sorridere, esiste davvero e possiamo trovarla nei meandri di una favola, nel cuore di una persona, nella purezza di un bambino, negli acquerelli di strada, o semplicemente nei colori delle cose che ci circondano. 

In conclusione è un romanzo meraviglioso che vi strapperà l’anima e che consiglio a tutti i lettori senza distinzione di genere. In fondo tutti abbiamo bisogno di un pizzico di magia di carta per trovarla nella nostra realtà.

L'AUTRICE
CORINNE SAVARESE è nata a Milano e ha studiato lingue moderne. Ex agente di viaggi e product manager, ora è sposata e ha 4 bambini. Autrice emergente di Chick Lit, ha iniziato con il selfpublishing, scalando le classifiche con i primi due romanzi, entrambi Bestseller su Amazon nella categoria Humour per diversi mesi.