Recensione: I misfatti di Babbo Natale, di Meredith Nicholson

Titolo: I misfatti di Babbo Natale
Autore: Meredith Nicholson
Editore: Elliot
Pagine: 80
Anno di pubblicazione: 2019
Prezzo copertina: 9,50 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Non è Natale senza le splendide storie edite Elliot che, anche quest’anno delizia i lettori con un racconto dalle tinte tragicomiche. I misfatti di Babbo Natale di Meredith Nicholson, ci narra le vicende di Mr William B. Aikins, detto il Grillo, un uomo che dopo una onorata carriera di ladro, decide di ritirarsi a vita privata e condurre un’esistenza moderata e sana insieme a sua moglie. Passano due anni in cui si comporta da virtuoso cittadino ligio alle regole, fino a quando un giorno, precisamente la Vigilia di Natale, in una metropolitana affollatissima scorge un portafogli nella tasca di qualcuno. La tentazione è fortissima e nonostante la resistenza, il Grillo cede e lo ruba, dando così inizio ad una serie di furti che lo porteranno ad adocchiare auto, pezzi d’arte e altre refurtive di valore. Il tutto culminerà poi con i sensi di colpa di Mr William B. Aikins, e con la sua voglia di redenzione definitiva.

Lo stile dell’autore è elegante anche se è caratterizzato da un linguaggio di facile comprensione. Personalmente, la cosa che più ho apprezzato è l’evoluzione psicologica del protagonista, un uomo che dopo anni di misfatti cerca di redimersi per poi ricadere in un nuovo vortice di tentazioni, il tutto con tentativi goffi e comici. Non a caso il Grillo, lo si potrebbe definire un uomo arrivista, affezionato agli oggetti di lusso e ai soldi, ma non meschino o avaro; infatti quando capirà di essere rientrato in un loop di furti, deciderà di spontanea volontà di cedere tutto ciò che ha preso, ai bisognosi o ai legittimi proprietari. Inoltre, una cosa su cui mi sento di porre l’accento sono le tematiche che impregnano le pagine del libro: alla volontà di redimersi; allo spirito natalizio che ammorbidisce anche i più duri; ai sensi di colpa che spingono ad azioni buone; alle seconde opportunità. In conclusione è un romanzo che seppur scritto agli inizi del’900, ha per protagonista un uomo che grazie al suo viaggio, ci insegna valori e gesti applicabili anche alla nostra società. Consigliato!

L'AUTORE
Meredith Nicholson fu un politico, diplomatico e scrittore americano nato nel 1866, esponente di primo piano della cosiddetta “Età dell’oro della letteratura dell’Indiana”. Dopo gli esordi da giornalista autodidatta divenne romanziere, e molti dei suoi libri vennero adattati per il cinema. Tra le sue opere ricordiamo Il castello dalle mille candele (1905), The Port of Missing Men (1907) e A Hoosier Chronicle (1912). Morì a Indianapolis nel 1947.

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