Recensione: La cena di Natale e altri racconti

Titolo: La cena di Natale e altri racconti
Autore: AA.VV.
Editore: Elliot
Pagine: 120
Anno di pubblicazione: 2019
Prezzo copertina: 12,50 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

La cena di Natale e altri racconti, edito Elliot, è una raccolta di quattro storie scritte da autori vissuti nel 1800. Questi ultimi, attraverso vicende e protagonisti ci raccontano gli elementi essenziali del Natale come la gioia, la bontà, la generosità, e la libertà. Il primo racconto è quello di O. Henry, intitolato La calza di Natale di Whistling Dick, che ci narra le vicende di un uomo, precisamente un vagabondo che nelle piantagioni del Sud degli Stati Uniti, compie un’azione buona salvando le proprietà di un ricco locale nei giorni natalizi. Quest’ultimo per ringraziarlo decide apparentemente di ospitarlo e trattarlo come suo pari, ma ben presto Dick capirà che la sua libertà è più importante e finirà per fuggire dalla tenuta. La seconda storia invece, è Un Natale in campagna di Louisa May Alcott che ci racconta delle festività trascorse nel Vermont dove Sophie, una ragazza allegra invita la sua amica Emily e lo scrittore Randal a passare dei giorni nella tenuta di sua zia. Qui i giovani tra racconti, storie narrate intorno al fuoco, feste in vecchio stile e riunioni colme di cibo scopriranno l’esistenza dell’amore e del matrimonio.

E ancora La cena di Natale di Nathaniel Hawthorne in cui un uomo, sua moglie e un amico scultore leggono la storia di un uomo anziano, ricco, che nel testamento aveva disposto che ogni 25 dicembre fosse organizzato un banchetto per tutti i meno abbienti del posto. Lo scopo della cena però, non era la carità, ma dimostrare a se stesso di poter provare sentimenti genuini in un cuore freddo. Ed infine Il venditore ambulante di Charles Dickens, in cui l’autore ci racconta la storia di Dottor Marigold, un venditore ambulante per l’appunto che trascorre una vita vendendo merci in giro. L'uomo prima sposa una moglie violenta con la quale ha una figlia che presto muore. Dopo aver vagato per anni, Dottor Marigold trova una ragazza sordomuta che adotta e a cui insegnerà a comunicare con il mondo. La ragazza dal canto suo, si sposerà e avrà una bambina che l'uomo conoscerà durante i giorni di Natale...

Lo stile degli autori è elegante ed è caratterizzato spesso da un linguaggio aulico. Personalmente, ho apprezzato questa raccolta perché tende a mettere in risalto quei valori genuini, spesso dimenticati che caratterizzano il Natale; e quei personaggi dall’animo buono e altruista. Tutte le storie inoltre, sono ambientate in una Inghilterra e in un’America del 1800, quando dilagava la povertà e le persone non avevano molti beni materiali da poter investire per trascorrere un Natale lussuoso. In conclusione è una raccolta ben fatta che consiglio a tutti gli amanti dei classici.

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