Recensione: Accadde a Natale, di Arnaldo Casali

Titolo:
Accadde a Natale
Autore: Arnaldo Casali
Editore: Graphe.it
Pagine: 208
Anno di pubblicazione: 2020
Prezzo copertina: 15,90 €

Recensione a cura di Marika Bovenzi

La Graphe.it edizioni non delude mai in fatto di raccolte di racconti natalizi, ed anche quest’anno, ho avuto il piacere di leggerne qualcuna in anteprima. Questa volta, la casa editrice ci presenta Accadde a Natale, un volume scritto da Arnaldo Casali che attraverso quarantacinque racconti trasporta il lettore in diverse epoche, unite da un unico argomento: il Natale. Personalmente, tra tutti quelli che ho letto, mi sono piaciuti particolarmente: 1996, in cui la protagonista Isabella si perde tra i suoi pensieri e guarda con invidia alle persone che sono affaccendate per gli ultimi regali; 1970, la storia di John, un uomo che vive in un’America nel pieno di una guerra che desidera soltanto che tutto finisca e che si possa trascorrere un felice Natale in cui ascoltare canzoni. Comincia così a scrivere So this is Christmas, mentre la sua amata Yoko dorme. 1979, la storia di Nillo, un bambino che scopre per la prima volta che Babbo Natale non esiste; 520 in cui ci vengono raccontate le leggende legate al mondo vichingo durante un periodo che assomiglia al nostro Natale. Erginaldo, è affascinato dalla vicenda del cavallo a otto zampe e dalla storia di Odino. 1923, in cui una nonna racconta alla nipote la storia di Santa Lucia; 1995 in cui succedono diatribe tra due amici di nome Barbara e Nillo riguardo all’essere aiutanti o meno di Babbo Natale. 330, la storia di tre ragazzine che in una notte di dicembre sono rannicchiate in un lettino di paglia, consce che il giorno dopo sarebbero state vendute come schiave. Quella stessa notte il vescovo Nicola lascia tre sacchettini ricolmi di monete alla finestra della loro famiglia, per salvare le bambine. 1818, un racconto che ci narra le vicende di Franz Xaver Gruber che scrive un pezzo memorabile natalizio in poco tempo; e ancora 100, in cui ci vengono riportate le tradizioni romane dei Saturnalia, delle festività molto simile al Natale che conosciamo; ed infine 354, un ultimo racconto in cui si riprendono sempre le celebrazioni dell’antica Roma, relative al Sol Invictus e ai sacrifici fatti nei templi.


Lo stile dell’autore è semplice e utilizza un linguaggio diretto per ogni storia, così da essere facilmente comprensibile per tutti. Personalmente, ho apprezzato tantissimo la diversità delle storie e la volontà dell’autore di fare un viaggio a partire dall’antica Roma fino ai giorni nostri, dimostrando di fatto che nonostante i tempi siano diversi, le tradizioni sono sempre ben radicate. A mio avviso, un’altra cosa che l’autore cerca di dimostrare attraverso i racconti, è il fatto che la magia del Natale, che vi siano contesti poveri o ricchi, è sempre presente sia nei più piccoli che negli adulti. In conclusione, è una raccolta ben fatta da leggere in tutto il mese di dicembre.

L'AUTORE
Arnaldo Casali, nato a Terni nel 1975, si è laureato in Storia medievale all'Università “La Sapienza” di Roma con una tesi sull'umorismo in Francesco d'Assisi. Giornalista professionista, dirige la rivista «Adesso», lavora per l'Istituto di studi teologici e Storico sociali di Terni e collabora con il mensile BenEssere, il Festival del Medioevo di Gubbio e la Pontificia Accademia per la vita. È direttore artistico di Popoli e Religioni – Terni Film Festival e coordinatore della comunicazione del Pontificio Istituto Teologico “Giovanni Paolo II” per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia. Ha scritto il radioracconto Il giorno di Natale, l'opera teatrale Il Giullare di Assisi e pubblicato il libro di interviste Tra cielo e terra. Cinema, artisti e religione (Pendragon, 2011), il romanzo Valentino. Il segreto del santo innamorato (Dalia 2014) e i saggi biografici Maria Eletta. Una monaca in cammino da Terni nel cuore dell'Europa (OCD, 2018) e Sulle tracce di Valentino. Storia, leggende e percorsi del santo di Terni (Bct, 2019). Ha pubblicato, tra l'altro, su Medioevo, Antonianum e L'Osservatore Romano.

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