22 settembre 2021

Recensione: Il ritratto notturno, di Laura Morelli

Titolo:
Il ritratto notturno
Autore: Laura Morelli
Editore: Piemme
Pagine: 395
Anno di pubblicazione: 2021
Prezzo copertina: 19,90 €

Recensione a cura di Daniela

Nel 1489 Cecilia Gallerani è poco di più di una ragazzina, approdata per caso alla corte del potente Federico il Moro, il quale, approfittando della giovane età del nipote Gian Galeazzo Sforza, si pone alla guida del ducato di Milano. La sua innata bellezza e le spiccate doti artistiche e musicali, permetteranno a Cecilia di attirare l'attenzione del Moro, diventandone l'amante prediletta, al punto da indurlo a commissionare al pittore fiorentino Leonardo da Vinci un suo ritratto, destinato a divenire uno dei suoi dipinti più celebri. Quasi cinquecento anni dopo, Edith Becker restauratrice presso l'Alte Pinakothek di Monaco, viene inviata in Polonia al servizio dei nazisti per selezionare e catalogare le innumerevoli opere d'arte da confiscare agli ebrei, durante la seconda guerra mondiale. Inizialmente inconsapevole dei crimini di cui i suoi superiori si macchiano, Edith offre un contributo fondamentale nell'individuazione e la conseguente confisca delle opere d'arte, alcune di valore inestimabile. La maggior parte di esse, sono destinate ad aumentare il patrimonio artistico della Galleria d'arte di Linz, un museo fortemente voluto da Adolf Hitler, che non manca di ricompensare i suoi sottoposti con generosi doni, tra cui l'innovativo ritratto della bellissima Cecilia Gallerani, dipinto dal maestro da Vinci.


Quasi contemporaneamente, Dominic Bonelli, arruolato con l'esercito americano, viene inviato in Francia per contrastare l'avanzata dell'esercito tedesco. Sopravvissuto allo sbarco in Normandia, il soldato italo-americano viene scelto per una nuova missione, che consiste nell'individuazione delle opere d'arte trafugate e poi nascoste dal nemico in tutto il territorio di guerra, supportando i Monuments Men, un gruppo di professionisti dell'arte, appartenenti al programma "Monuments, Fine Arts, and Archives", una task force militare organizzata dagli Alleati durante la Seconda guerra mondiale per proteggere i beni culturali e le opere d'arte nelle zone di guerra.

Le storie narrate nel libro di Laura Morelli sono legate da un unico filo conduttore, riconducibile al ritratto di Cecilia, meglio noto come "La Dama con l'ermellino", che la ritrae in giovane età, poco prima della fine della storia con Ludovico Maria Sforza. Infatti la celebrazione delle nozze del duca di Milano con Beatrice d'Este, decretò, insieme alla nascita del figlio illegittimo Cesare, l'allontanamento di Cecilia dal palazzo reale. Il romanzo storico viene narrato secondo i punti di vista dei quattro personaggi, le cui storie sono destinate ad intrecciarsi in maniera inevitabile, plasmando una sorta di continuità in grado di attraversare le barriere spaziotemporali e creare un ponte invisibile tra il 1490 e l'avvicinarsi della seconda metà del novecento. Con uno stile prontamente mutevole, l'autrice racconta il lusso della vita di corte presso il ducato di Milano, che vede protagonisti Cecilia e l'amico pittore Leonardo da Vinci, in netta contrapposizione con le atrocità e le ingiustizie a cui Edith e Dominic devono assistere, colpevoli soltanto di voler sopravvivere ad una guerra che non gli apparteneva, e che contribuiranno alla salvezza di qualcosa di estremamente più grande, identificandosi quali protettori dell'arte, in grado di incantare, unire e soprattutto preservare la vita per l'eternità.


L'AUTRICE
Laura Morelli è autrice di diversi romanzi storici. Dopo aver conseguito un dottorato in storia dell'arte alla Yale University, ha collaborato con riviste e giornali, tra cui National Geographic Traveler e USA Today, oltre a produrre seguitissime lezioni su TED-Ed.