Recensione: Oro puro, di Fabio Genovesi

Titolo:
Oro puro 
Autore: Fabio Genovesi
Editore: Mondadori
Pagine: 439
Anno di pubblicazione: 2023
Prezzo copertina: 20,00 €

Recensione a cura di Luigi Pizzi

Palos, 1492. Nuno, sedici anni, per sfuggire alle persecuzioni contro gli ebrei si imbarca per caso come mozzo sulla Santa Maria, la nave del celebre capitano Cristoforo Colombo. Il ragazzo, che non ha mai navigato in vita sua, in poco tempo deve adattarsi al lavoro di marinaio, accolto dai nuovi compagni che un po' lo sbeffeggiano e un po' cercano di aiutarlo. Sopravvissuto all'iniziale mal di mare, dopo la sosta prevista alle Canarie Nuno, che ha imparato a leggere e scrivere dall'adorata mamma scomparsa qualche mese prima, finisce per diventare lo scrivano personale del capitano. Così, se da un lato il ragazzo condivide con i compagni le paure e i timori di un viaggio apparentemente senza ritorno, dall'altra viene trascinato dall'entusiasmo e dalla convinzione del capitano di poter raggiungere le Indie navigando verso Occidente. E proprio grazie alla straordinaria caparbietà dell'esploratore genovese, le tre navi raggiungeranno diverse isole, posti paradisiaci abitati da indigeni disposti ad accoglierli come divinità. Tra quest'ultimi, il ragazzo troverà la sua anima gemella, una splendida ragazza destinata tuttavia ad essere trasportata in Spagna come regalo per i regnanti. Pertanto, mentre Colombo e gli altri comandanti si muovono famelici tra le isole alla ricerca dell'oro, Nuno dovrà trovare un modo per stare insieme alla ragazza e proteggerla dagli altri marinai...

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Ritratto postumo di Cristoforo Colombo di Sebastiano del Piombo,
1519, 
olio su tela, MOMA, New York
Oro puro
racconta la storia dell'esplorazione più famosa di sempre: la "scoperta" dell'America. E lo fa attraverso lo sguardo puro e fanciullesco di Nuno, un piccolo granchietto cresciuto circondato dall'amore della madre, un ex prostituta che dopo la nascita del figlio ha imparato a scrivere lettere per i marinai; di Nuno, un portoghese narrastorie che ha insegnato alla mamma a leggere e scrivere; della zia Bianca, prostituta, e delle sue amiche mestieranti. A metà strada tra romanzo storico d'avventura e bildungsroman, Oro puro procede ad un ritmo fluttuante alternando riflessioni e momenti intimi a bordo della nave con scene d'azione narrate sempre con una prosa profonda capace di suscitare svariate emozioni nel lettore. Il libro intreccia le vicende personali di Nuno, che durante questo viaggio incredibile diventerà uomo, scoprirà verità dolorose sul suo passato e troverà l'amore, con quelle di tutto l'equipaggio, composto da un'umanità variegata da cui emergono ombre, sogni, ambizioni, speranze, paure, fragilità, dolore e nostalgia. Su tutti la figura contrastante del capitano Colombo, un visionario animato da un fede inscalfibile nelle proprie convinzioni, tanto abile nella navigazione quanto apparentemente incapace di comprendere le fragilità umane. Diviso in tre capitoli (andata, esplorazione, ritorno), Oro puro offre un resoconto credibile di un viaggio destinato a cambiare la storia, ben diverso dall'immaginario collettivo, tra momenti di sconforto, burrasche, divisioni, tradimenti ma, soprattutto, soprusi nei confronti degli indigeni, uomini nudi e ingenui disposti ad accogliere quegli estranei come divinità, salvo accorgersi troppo tardi dell'errore compiuto. 

"Noi, dopo mille anni di guerre incessanti, tra sporcizia e carestia, la peste e l'Inquisizione, al buio siamo abituati. Loro invece avevano vissuto un eterno mattino d'estate in Paradiso, finché un giorno sono scesi dal cielo gli Dèi che invocavano, e da lì la caduta degli uomini nudi. E più in alto stai, più cadendo ti fai male."

Il primo viaggio di Colombo: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/70/Primer_viaje_de_Col%C3%B3n.svg/langit-1280px-Primer_viaje_de_Col%C3%B3n.svg.png

Oro puro si rivela un libro da non perdere: un avvincente romanzo storico d'avventura ma soprattutto una storia profondamente umana che parla di mare, vita, morte, amore, amicizia e destino. Un romanzo ricco di perle e spunti di riflessione, da leggere e rileggere.

Fabio Genovesi è nato e vive a Forte dei Marmi. Dopo l’esordio con due libri ormai di culto, Morte dei Marmi e Versilia Rock City, ha conosciuto un successo via via crescente con i romanzi Esche vive, Chi manda le onde (premio Strega Giovani), Il mare dove non si tocca, Cadrò sognando di volare e Il calamaro gigante. È la voce “culturale” delle telecronache Rai al Giro d’Italia, collabora con il “Corriere della Sera” e il suo settimanale “la Lettura”.

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