Titolo: Dove portano i sogni
Ci sono libri che non si limitano a raccontare un viaggio, ma lo spalancano davanti al lettore come una porta che invita ad attraversarla. Dove portano i sogni appartiene a questa categoria rara: è il racconto di una vita che cambia direzione, ma soprattutto la testimonianza di come un dubbio semplice – “E se ci fosse qualcosa di più?” – possa diventare un terremoto che rimette in moto tutto. Filippo Quitadamo parte da lì, da una domanda che molti evitano per paura della risposta. Da ragazzo immaginava una vita simile a quella degli altri: studio, lavoro, stabilità. Eppure dentro di lui cresceva una nostalgia anticipata per qualcosa che non aveva ancora vissuto: profumi di strade lontane, luci di mercati tropicali, oceani trasparenti, sorrisi sconosciuti. Quando finalmente ha avuto il coraggio di ascoltare quella voce, ha lasciato da parte le certezze e ha preso un biglietto solo andata verso ciò che ancora non conosceva.
Quello che racconta in questo libro non è un itinerario geografico, ma un percorso interiore che si intreccia con luoghi reali — dalla Thailandia all’India, dal Vietnam alla Colombia, fino al Giappone. Ci sono notti passate in viaggio, incontri che cambiano il passo, persone che ti aprono la porta senza chiederti chi sei. Ma c’è anche la parte più fragile: la paura di sbagliare, il timore di deludere, il lento distacco da una vita rassicurante ma non scelta. La forza del libro sta proprio nella sua autenticità. Quitadamo non idealizza nulla: parla del caos, dei dubbi, dei momenti in cui il coraggio sembra scomparire, dei giorni in cui il mondo sembra troppo grande. Ma tra le sue parole scorre una sincerità luminosa, una delicatezza che arriva dritta a chi legge. È come se dicesse: sì, è difficile; sì, fa paura. Ma si può fare. E soprattutto: ne vale la pena. Nel suo racconto emerge un messaggio potente: i sogni non sono capricci, né miraggi. Sono strumenti di orientamento. Indicano chi potremmo diventare, se smettessimo di vivere in modalità “sopravvivenza”. Quitadamo lo mostra con esempi concreti: la scelta di partire da solo, la scoperta che il mondo è più accogliente di quanto immaginiamo, l’idea che la solitudine, in viaggio, sia spesso un’occasione e non una condanna. Racconta la libertà del lavorare da remoto, la crescita che nasce dal confrontarsi con culture diverse, il valore di un imprevisto che ti costringe ad ascoltarti. Lo stile è semplice, diretto, colloquiale: sembra più una lunga confidenza che un libro strutturato. Ed è proprio questa immediatezza a rendere il testo così vicino, così umano. Non ci sono frasi costruite per impressionare, ma pensieri veri che scorrono con naturalezza, come nelle chiacchiere tra amici durante un viaggio in treno. È un libro che scuote dolcemente. Ti chiede di guardarti allo specchio, di riconoscere le paure che hai sempre giustificato, di domandarti se la vita che conduci corrisponde alla persona che vorresti essere. E, una pagina dopo l’altra, accende un senso di possibilità. Non promette facili miracoli, ma ricorda che la libertà è una scelta quotidiana, e che la prima avventura è sempre quella di avere il coraggio di ascoltarsi. Quando lo si chiude, resta addosso una sensazione di gratitudine: per i luoghi attraversati dall’autore, per le persone che lo hanno cambiato, ma soprattutto per la testimonianza che tutto questo è reale, raggiungibile, trasformativo. È un libro che fa venire voglia di provarci. Di muovere almeno un passo in una direzione nuova. Di non rimandare più ciò che ci fa brillare gli occhi. Dove portano i sogni non insegna a viaggiare: insegna a vivere.
Filippo Quitadamo, conosciuto come @filoquita, ha lasciato un lavoro sicuro per inseguire il sogno di viaggiare a tempo pieno. In pochi anni ha esplorato oltre venticinque Paesi tra Sud America e Asia, costruendo sui suoi canali social una community di centinaia di migliaia di persone. Oggi è content creator, coordinatore di viaggi e autore, con l'obiettivo di dimostrare che chiunque, con coraggio, può trasformare la propria vita.
Autore: Filippo Quitadamo
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 272
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 19,90 €
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 272
Anno di pubblicazione: 2025
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Acquista su Amazon: https://amzn.to/3LGUbrG
Recensione a cura di Luigi Pizzi
Ci sono libri che non si limitano a raccontare un viaggio, ma lo spalancano davanti al lettore come una porta che invita ad attraversarla. Dove portano i sogni appartiene a questa categoria rara: è il racconto di una vita che cambia direzione, ma soprattutto la testimonianza di come un dubbio semplice – “E se ci fosse qualcosa di più?” – possa diventare un terremoto che rimette in moto tutto. Filippo Quitadamo parte da lì, da una domanda che molti evitano per paura della risposta. Da ragazzo immaginava una vita simile a quella degli altri: studio, lavoro, stabilità. Eppure dentro di lui cresceva una nostalgia anticipata per qualcosa che non aveva ancora vissuto: profumi di strade lontane, luci di mercati tropicali, oceani trasparenti, sorrisi sconosciuti. Quando finalmente ha avuto il coraggio di ascoltare quella voce, ha lasciato da parte le certezze e ha preso un biglietto solo andata verso ciò che ancora non conosceva.
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