Titolo: Enciclopedia degli Anime. Volume 1 1963-1979
Autore: AA.VV.
Editore: Kappalab
Pagine: 112
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 18,00 €
Recensione a cura di Luigi Pizzi
Il libro fa il suo lavoro, è piacevole da consultare e riporta con precisione le informazioni principali delle serie più note, rendendolo un oggetto utile per collezionisti e nostalgici. Tuttavia, le schede sono spesso molto succinte, con testi brevi e immagini di piccole dimensioni, e a volte manca qualche dettaglio che un fan più esigente potrebbe desiderare, come informazioni più profonde su staff, musiche o note di produzione. Questo perché il libro è pensato per un pubblico ampio: non solo studiosi dell’animazione, ma anche chi si avvicina per la prima volta a questo mondo o desidera riscoprire le proprie memorie d’infanzia. In questo senso, le limitazioni diventano quasi parte integrante dell’esperienza: si tratta di un invito a esplorare, più che di un testo definitivo sul periodo. In definitiva, Enciclopedia degli anime. Volume 1 1963-1979 si presenta come una guida affabile e accessibile a un periodo fondamentale della storia dell’animazione giapponese. È un’opera che si lascia sfogliare con piacere e che può diventare una base per approfondire ulteriormente, episodio dopo episodio, titolo dopo titolo. La sua natura di prima tappa di un progetto più vasto la rende particolarmente interessante per chi ama gli anime in senso storico e culturale, e per chi vuole guardare oltre i titoli di maggiore fama, ricostruendo pezzo dopo pezzo il mosaico di una cultura pop che ha segnato intere generazioni.
Autore: AA.VV.
Editore: Kappalab
Pagine: 112
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 18,00 €
Acquista su Amazon: https://amzn.to/4pIULEx
Recensione a cura di Luigi Pizzi
Enciclopedia degli anime non è un semplice libro di curiosità sugli anime: è il primo tassello di un progetto enciclopedico ambizioso che, volume dopo volume, si propone di raccontare la storia completa dell’animazione giapponese in ordine cronologico a partire dagli anni Sessanta. Questo primo tomo copre la periodizzazione 1963-1979, un’epoca in cui la japanimation sboccia, si definisce e conquista un pubblico sempre più ampio. Quello che colpisce all’inizio è l’idea di viaggio nel tempo che la guida propone: sfogliando le sue pagine si incontrano i grandi classici che hanno segnato le infanzie e le passioni di più generazioni, da opere pionieristiche come Astro Boy fino ai titoli cult che hanno fatto entrare gli anime nel panorama pop internazionale, passando per Goldrake, Candy Candy, Heidi, Lupin III e Mazinger Z. L’impostazione è molto concreta: ogni anime è presentato con una scheda tecnica, che include dati essenziali, informazioni di contesto storico e un breve riassunto. Non si tratta di racconti critici lunghi, ma di riassunti chiari e incasellati, pensati per dare subito una panoramica dell’opera e del suo posto nell’evoluzione culturale del medium. Questa struttura rende il volume ideale per chi vuole orientarsi tra le produzioni di un’epoca lontana, magari scoprendo titoli che non si ricordavano o che non si conoscevano affatto. La disposizione cronologica dà al testo un ritmo naturale: si va incontro alle novità man mano che si procede, come se si stesse percorrendo una lunga strada fatta di immagini animate, cambiamenti sociali e tecnologie sempre nuove.
Il libro fa il suo lavoro, è piacevole da consultare e riporta con precisione le informazioni principali delle serie più note, rendendolo un oggetto utile per collezionisti e nostalgici. Tuttavia, le schede sono spesso molto succinte, con testi brevi e immagini di piccole dimensioni, e a volte manca qualche dettaglio che un fan più esigente potrebbe desiderare, come informazioni più profonde su staff, musiche o note di produzione. Questo perché il libro è pensato per un pubblico ampio: non solo studiosi dell’animazione, ma anche chi si avvicina per la prima volta a questo mondo o desidera riscoprire le proprie memorie d’infanzia. In questo senso, le limitazioni diventano quasi parte integrante dell’esperienza: si tratta di un invito a esplorare, più che di un testo definitivo sul periodo. In definitiva, Enciclopedia degli anime. Volume 1 1963-1979 si presenta come una guida affabile e accessibile a un periodo fondamentale della storia dell’animazione giapponese. È un’opera che si lascia sfogliare con piacere e che può diventare una base per approfondire ulteriormente, episodio dopo episodio, titolo dopo titolo. La sua natura di prima tappa di un progetto più vasto la rende particolarmente interessante per chi ama gli anime in senso storico e culturale, e per chi vuole guardare oltre i titoli di maggiore fama, ricostruendo pezzo dopo pezzo il mosaico di una cultura pop che ha segnato intere generazioni.
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