Recensione: Il castello errante di Howl, di Diana Wynne Jones

Titolo
: Il castello errante di Howl
Autore: Diana Wynne Jones
Editore: Kappalab
Pagine: 272
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 18,00 €

Acquista su Amazon: https://amzn.to/4aUnaTq

Recensione a cura di Luigi Pizzi

Il castello errante di Howl è una storia fantasy che sembra leggera e giocosa, ma che nasconde al suo interno riflessioni molto profonde. Diana Wynne Jones costruisce un mondo pieno di magie, castelli che camminano e streghe temibili, ma lo fa sempre partendo dalle persone e dalle loro emozioni, non dagli effetti spettacolari. La protagonista, Sophie, è una ragazza tranquilla e concreta, convinta di non avere nulla di speciale. Lavora in un negozio di cappelli e accetta la sua vita senza aspettarsi cambiamenti. Quando un incantesimo la costringe a lasciare tutto, Sophie non diventa improvvisamente un’eroina coraggiosa: semplicemente si muove, un passo alla volta. È così che entra nel castello ambulante del mago Howl, un luogo strano e rumoroso, più simile a una casa disordinata che a un palazzo da fiaba. Qui incontra personaggi eccentrici e imperfetti, con cui dovrà imparare a convivere mentre il mondo intorno resta instabile e pieno di pericoli. La trama procede tra incontri, magie quotidiane e piccoli conflitti, senza mai trasformarsi in una battaglia continua. Diana Wynne Jones preferisce raccontare il cambiamento attraverso gesti semplici: cucinare, pulire, discutere, aiutarsi. Le grandi trasformazioni avvengono lentamente, quasi senza che i personaggi se ne accorgano.

Immagine tratta dall'ominomo film d'animazione del 2004

Uno dei temi centrali del romanzo è l’identità. Sophie è convinta di sapere chi è e cosa può permettersi di desiderare, ma la storia la costringe a rimettere in discussione questa immagine. Il libro parla anche di autostima, di come spesso siamo noi i primi a limitarci, e di come il cambiamento arrivi quando smettiamo di considerarci “di troppo” o “di passaggio”. Accanto a questo, emerge il tema dell’apparenza: persone e situazioni non sono mai solo ciò che sembrano, e le etichette — buone o cattive — raramente raccontano tutta la verità. Lo stile di Diana Wynne Jones è uno dei motivi per amare questo romanzo. La sua scrittura è chiara, ironica e piena di ritmo. Non è solenne né pomposa: prende spesso in giro le regole classiche delle fiabe e i ruoli prestabiliti, creando situazioni divertenti e dialoghi vivaci. Anche quando racconta momenti più seri, mantiene un tono leggero e umano, che rende la lettura scorrevole e accessibile a lettori di età diverse. Jones ha un talento particolare nel creare personaggi imperfetti ma credibili. Nessuno è completamente eroico o completamente malvagio, e proprio questa ambiguità rende la storia più vera. La magia, nel suo mondo, non risolve tutto: è qualcosa con cui convivere, che crea problemi tanto quanto soluzioni. In definitiva, Il castello errante di Howl è una fiaba moderna che parla di crescita, di cambiamento e di accettazione di sé. Lo fa senza prediche, con leggerezza e umorismo, lasciando al lettore la sensazione di aver attraversato un’avventura divertente e, allo stesso tempo, di aver imparato qualcosa di importante sulla paura di non essere abbastanza — e sul coraggio di scoprire che forse lo siamo già.

Acquista su Amazon: https://amzn.to/4aUnaTq

Diana Wynne Jones (Londra 1934 – Bristol 2011) inizia a scrivere da bambina, per rimediare alla carenza di libri di cui il padre faceva soffrire lei e le sue sorelle. I personaggi dei suoi romanzi sono tutti proiezioni dei protagonisti della sua infanzia, e in ognuno dei suoi libri, anche nei più fantastici, sono presenti episodi della sua vita. È autrice di più di trenta romanzi, che hanno riscosso grande successo in tutto il mondo. In seguito al successo de Il castello errante di Howl (scritto nel 1986), Diana Wynne Jones ha scritto due nuovi romanzi ambientati a Ingary e aventi gli stessi protagonisti: Il castello in aria (1990) che costituisce l’ideale seguito, e La casa per ognidove (2008) che chiude la trilogia.

POST PIU' POPOLARI DELL'ULTIMO MESE

Libri & Cultura consiglia: Tiziano e il bosco delle ombre. I misteri di Mercurio. Con audiolibro: Vol. 7, di Guido Sgardoli

Recensione: Trasformazioni. Licantropie e altre terribili metamorfosi, a cura di Michela Pollutri con la collaborazione di Andrea Gide

Il trailer de "IL TEMPO DI ANNE", il nuovo film scritto e diretto da Lisa Azuelos, dal 15 ottobre al cinema con Europictures

Il nuovo trailer dell’action-thriller ONSLAUGHT ASSALTO FINALE, di Adam Wingard con Adria Arjona al cinema dal 1° ottobre

Recensione: Mappe e intelligenza artificiale. Strumenti concreti per organizzare il pensiero e sostenere l’apprendimento nella scuola inclusiva, di Sabrina Mezzadri

La recensione di "Tragùdia - Il canto di Edipo", di Alessandro Serra in scena al Teatro Vascello di Roma fino al 4 ottobre

Il trailer di ZUSTISSIA, regia di Francesco Piras con Michele Riondino e Fabrizio Ferracane, dal 15 ottobre al cinema

I biglietti della fortuna di nonna Geumnam, La priora, La giornalista ribelle: novità in libreria dal 15 settembre

La recensione del film di "Mio zio Jens", di Brwa Vahabpour nelle sale dall'1 ottobre grazie a Cineclub Internazionale Distribuzione

Il nuovo trailer di "Godzilla Minus Zero", regia di Takashi Yamazaki con Ryunosuke Kamiki, Minami Hamabe. Al cinema dal 12 novembre