Recensione: Storia della letteratura italiana. Nuova ediz.. Il Novecento (Vol. 6), di Alberto Casadei a cura di Andrea Battistini

Titolo
: Storia della letteratura italiana. Nuova ediz.. Il Novecento (Vol. 6)
Autore: Alberto Casadei, Andrea Battistini (a cura di)
Editore: il Mulino
Pagine: 200
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 20,00 €

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Recensione a cura di Luigi Pizzi

Storia della letteratura italiana. Vol. 6: Il Novecento, di Alberto Casadei, è un manuale di storia letteraria che si distingue per la capacità di offrire una lettura organica e problematica del Novecento, evitando sia la frammentazione eccessiva sia una ricostruzione rigidamente cronologica. La nuova edizione conferma l’impostazione già nota dell’opera, rafforzandone l’attualità e la funzione didattica. Il volume si apre con una sezione dedicata ai percorsi della letteratura novecentesca, in cui Casadei chiarisce i nodi teorici fondamentali del secolo: il profilo storico-culturale, i caratteri fondanti della produzione letteraria e le principali linee interpretative. Fin da questa parte introduttiva emerge l’idea di un Novecento come spazio plurale e conflittuale, segnato dalla crisi delle certezze ottocentesche, dall’impatto delle ideologie e dal confronto costante tra tradizione e innovazione formale. Ampio spazio è riservato alla fase dei modernismi e delle avanguardie, affrontata non solo come successione di movimenti, ma come momento di svolta nella concezione stessa dell’opera letteraria. La trattazione comprende il crepuscolarismo, il futurismo, le esperienze espressioniste e la riflessione su autori chiave come Ungaretti e Pirandello, mettendo in evidenza il dialogo tra poesia e narrativa, tra sperimentazione linguistica e crisi dell’io. Particolarmente significativa è l’attenzione riservata al ruolo della critica e al confronto tra Croce e le nuove forme di militanza intellettuale, che contribuiscono a ridefinire il campo letterario del primo Novecento. La sezione sul ritorno alla tradizione e sulla produzione tra le due guerre mostra bene la complessità di un periodo spesso letto in modo univoco. Casadei analizza poesia, narrativa e saggistica attraverso figure centrali come Saba, Montale, Svevo e Gadda, sottolineando come il recupero di forme tradizionali conviva con una profonda inquietudine stilistica e conoscitiva. In questa parte emerge con chiarezza il rapporto problematico tra letteratura e contesto storico-politico, senza semplificazioni ideologiche. Il secondo dopoguerra è affrontato attraverso i nuovi realismi e l’impegno degli intellettuali, con capitoli dedicati alla poesia, alla narrativa, al teatro e al cinema. Autori come Pavese, Pasolini e Calvino sono letti all’interno di un sistema culturale più ampio, in cui la letteratura dialoga con altri linguaggi e con le trasformazioni della società di massa. L’attenzione al dibattito culturale e al ruolo degli intellettuali restituisce l’immagine di un periodo fortemente segnato dalla tensione tra testimonianza, sperimentazione e responsabilità civile. Nella parte finale, dedicata alle nuove forme di sperimentalismo e al passaggio al terzo millennio, il volume affronta la crisi dei grandi modelli novecenteschi e l’emergere di una pluralità di scritture. Casadei analizza poesia, narrativa e forme ibride, soffermandosi sulle prospettive più recenti della letteratura italiana e sul mutamento del sistema letterario contemporaneo, fino a includere riflessioni sul rapporto tra scrittura, media e nuove tecnologie. Nel complesso, il libro si caratterizza per uno stile chiaro, rigoroso e sintetico, pensato per accompagnare lo studio universitario senza rinunciare alla profondità critica. Pur non offrendo analisi monografiche estremamente dettagliate, il volume fornisce strumenti interpretativi solidi, utili per comprendere i principali snodi della letteratura italiana del Novecento e le loro connessioni storiche e culturali. In conclusione, Storia della letteratura italiana. Il Novecento di Alberto Casadei è un manuale equilibrato e aggiornato, che riesce a coniugare chiarezza espositiva e complessità interpretativa. È particolarmente efficace nel tenere insieme autori, movimenti, generi e contesti, offrendo una visione del Novecento non come percorso lineare, ma come campo di tensioni e trasformazioni, ancora decisive per comprendere la letteratura contemporanea.

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Alberto Casadei insegna Letteratura italiana nell’Università di Pisa. Con il Mulino ha pubblicato: «Il percorso del Furioso» (1993), «Stile e tradizione nel romanzo italiano contemporaneo» (2007), «Dante oltre la Commedia» (2013), «La critica letteraria contemporanea» (nuova ed. 2015) e «Montale» (2018).

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