9 giugno 2013

Recensione: PICCOLA GUERRA LAMPO PER RADERE AL SUOLO LA SICILIA di Giuseppe Rizzo

Titolo: Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia
Autore:
Giuseppe Rizzo
Editore: Feltrinelli
Pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo copertina: 14,00 €


Recensione a cura di Beatrice Pagan

Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia è un romanzo animato da molti spunti interessanti che vengono, purtroppo, diluiti in tre protagonisti che incarnano stereotipi fin troppo esasperati dei giovani che affrontano i problemi e le contraddizioni della società contemporanea. Andrea, Martina e Marco (soprannominati rispettivamente Osso, Pupetta e Gaga) hanno lasciato il piccolo paese siciliano di Lortica per lavorare, studiare e cercare una vita migliore distante da una regione per cui provano sentimenti contrastanti di amore e odio.

Insofferenti ai commenti basati su romanzi come Il Gattopardo, i protagonisti dei film tra mafia e tradizioni locali, o la bellezza del paesaggio, i tre amici ritornano per ribellarsi alle menzogne dichiarate dalle autorità e dalla mafia, incarnata dalla famiglia Di Mauro. "Minchiate" e "pidocchi" sono gli aspetti da combattere e i protagonisti decidono di farlo, rischiando molto e subendo in prima persona le conseguenze di un crescendo di azioni che prendono il via dal letame depositato di fronte alla casa del sindaco.

Giuseppe Rizzo possiede uno stile scorrevole e incalzante, pur appesantito da un linguaggio che si impegna a evitare la scrittura barocca tipica di diversi autori siciliani ma soffre un po' la volontà di risultare colloquiale e giovanile. L'intenzione dell'autore di avvicinarsi il più possibile al realismo è evidente, ma non sempre il risultato è ottimale.

La costruzione di Osso, Pupetta e Gaga segue fin troppo degli schemi: dall'aspirante giornalista che lavora in una radio comunista alla donna in carriera, senza dimenticare l'omosessuale sopra le righe. I personaggi secondari come l'ex di Andrea, al contrario, risultano più realistici pur avendo poco spazio tra le pagine del romanzo. Le situazioni si sviluppano in modo credibile e gli eventi riguardanti i Di Mauro e i Bonanno sono descritte in modo tagliente e tragico al tempo stesso, risultando le pagine più riuscite dell'opera.

Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia è tuttavia un libro consigliabile a chi vuole immergersi nel punto di vista di chi è cresciuto nella regione e spera in un futuro migliore. Il libro di Rizzo riesce ad allontanare la Sicilia da quel folklore con cui viene troppo spessa associata e restituirne la quotidianità viva ed emozionante di chi si è allontanato e vorrebbe ritornare per lottare per la sua liberazione. 

L'AUTORE
Giuseppe Rizzo è nato ad Agrigento nel 1983. Vive e lavora a Roma. Questo è il suo secondo romanzo. Il primo è L’invenzione di Palermo (Giulio Perrone Editore, 2010).

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