venerdì 4 luglio 2014

Recensione: DIURNO IMPERFETTO di Matteo Bertone

Titolo: Diurno imperfetto
Autore: Matteo Bertone
Editore: Nero Press
Pagine: 202
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 13,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Diurno Imperfetto è un libro di Matteo Bertone edito dalla Nero Press Edizioni per la collana Insonnia. Un misto tra horror e romanzo di formazione, poiché tra le tinte rosse e nere proprie delle atmosfere oscure vi sono delle profonde trasformazioni fisiche e morali. La storia narra di un giovane farmacista e delle vicende che gli accadono, quasi al limite del paradosso. Una sera durante una sessione di poesia organizzata dalla sua fidanzata Vera, una strana bambina gli predice la morte, un fatto un po' fuori dal comune e soprattutto inquietante.

Da quel momento il suo mondo verrà stravolto; si ritroverà vittima di insane e sconsiderate insidie complottate da un gruppo di pseudo-vampire che lo catapultano in un mondo di strani rituali svolti negli angoli più bui di goth club, dove la musica New Wave anni Ottanta fa da padrona e fa riaffiorare nella mente dell’uomo desideri inconfessati e ricordi chiusi nei meandri più profondi della mente. Inoltre personaggi strani come un cliente abituale della farmacia, il professor Follini, tentano di istruirlo sul vampirismo, mentre il suo psicologo Fungo, diventa enigmatico, ambiguo e schivo. La storia prosegue fin quando non arriva Cassandra, una donna misteriosa con un passato oscuro che deciderà di fornirgli le risposte che cerca e di condurlo verso una soluzione inarrivabile per il lettore, e quindi un finale sorprendente.

I personaggi del libro presentano tutti in qualche modo un alone di mistero, quasi a voler lasciare in sospeso le cose passate e future della loro vita. Solo del protagonista principale si segue un filo logico, uno sviluppo psicologico e una presa di coscienza di sé stesso.

Le ambientazioni sono dark e cupe, come ci si aspetterebbe da un romanzo quasi noir. A tratti mi ricordano gli scenari delle baccanti - le seguaci del dio Dioniso - che ebbre danzavano intorno al fuoco fino a perdere i sensi e aspettavano di essere pervase dal dio. Momenti di perdizione che lasciano il segno. Da apprezzare è il gusto dello scrittore per la musica anni ’80, di cui ogni capitolo ne riporta un titolo, dai The Cure, ai Depeche Mode ai Siouxsie and the Banshees. Doppia cultura per il lettore, che da un lato trova un mondo in cui i vampiri vengono descritti come esseri sovrannaturali, selvaggi e a tratti perversi, dall’altro una carrellata di pezzi che hanno fatto la storia della musica.

Lo stile dello scrittore è scorrevole ed evoca grazie ai giochi di parole mondi tra il presente e il surreale. Mentre leggerete il libro si creerà nella vostra mente un alone oscuro, un’ombra che aleggerà costantemente tra i pensieri. Romanzo consigliato a chi ha voglia di scoprire le vere caratteristiche di queste figure quasi mitologiche, e a chi ha voglia di immergersi in una lettura da brividi.

L'AUTORE
Matteo Bertone, nato a metà degli anni settanta tra le acque stagnanti delle risaie vercellesi, trascorre infanzia e adolescenza scarabocchiando disegni sui diari di scuola e assorbendo radiazioni televisive in forma di cartoni giapponesi e telefilm americani anni ottanta. Tra uno scarabocchio e l’altro durante le ore di latino e greco, si diplomo inconsapevolmente al Liceo Classico della sua città, quindi si laureo in Farmacia presso l’ateneo milanese. Dopo gli anni trascorsi tra formule chimiche e laboratori puzzolenti - ma soprattutto tra umide e fatiscenti sale prove suonando con la sua hard rock band - riscopre la formazione classica e l’impellente necessità di scrivere. Abbandonato il sogno di diventare rockstar (la chitarra finisce sotto il letto anziché appesa al chiodo), pubblica diversi racconti in varie antologie. Nel 2011, con il racconto “L’inverno di Teresa”, è tra i finalisti del concorso Storie di Febbraio di ISBN Edizioni e con il romanzo breve “La memoria dell’acqua” si classifica al secondo posto del Premio Letterario Isola del Giglio. Grazie all’insistenza dell’amico scrittore Gianluca Mercadante, ricomincia a scarabocchiare e finisce per illustrare il suo progetto “Noi Aspettiamo Fuori”, pubblicato nel 2014 per Effedì Edizioni.Ad aprile 2014 esce il suo romanzo “Diurno Imperfetto” per Nero Press Edizioni.

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