mercoledì 13 agosto 2014

Recensione: DISPERATO EROTICO FOX di Bruno Osimo

Titolo: Disperato erotico fox. Manuale di ballo liscio
Autore: Bruno Osimo
Editore: Marcos y Marcos
Pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 16,00 €


Recensione a cura di Alice Schiochet


Il romanzo è ambientato a Genova e nei sobborghi della città. Arturo, il protagonista, è un uomo problematico e insicuro che frequenta una psicologa due volte a settimana per tentare di alleviare la terribile sensazione di scoramento, abbandono e afflizione che lo attanaglia. Sulla cinquantina, è ancora un uomo attivo e innamorato di sua moglie, che in qualche modo gli dà una qualche parvenza di sicurezza.

La situazione precipita quando rientrando prima dal lavoro prende coscienza del fatto che la moglie lo tradisce; a peggiorare ulteriormente le cose, lei chiarisce che vuole la separazione e che ha già provveduto ad assumere un muratore affinché eriga un vero e proprio muro in casa. Dopo la partenza della moglie con l’amante, Arturo si sente un uomo perduto, abbandonato e forse anche un po' arrabbiato; l’unica sua sicurezza è che da solo non può farcela. L’intervento dell’amica di sempre lo convince a trasferirsi fuori città, in un luogo dove Arturo può stare solo e presumibilmente ritrovare la pace. I primi tempi rappresentano una vera e propria sfida: riorganizzare la propria vita al meglio sembra una missione impossibile. Tuttavia l’amicizia con la vicina e sua figlia finisce per produrre situazioni alquanto inaspettate...


Lo stile narrativo è lineare ma l'autore riesce a trasmettere con straordinario realismo l’angoscia del protagonista. Successivamente il ritmo sale, la storia diventa più coinvolgente e questo contribuisce ad "agitare" il lettore. Dalla prospettiva di quest'ultimo è interessante constatare come per una volta il soggetto del romanzo sia un protagonista maschile totalmente insicuro di sé, anche a causa di esperienze passate che però vengono appena accennate nel libro. I ruoli quindi risultano invertiti rispetto alle dinamiche tradizionali di coppia, e questo costituisce uno degli aspetti più interessanti del romanzo. Di contro però il cambiamento di vita del protagonista risulta monotono e scontato, salvo qualche piccolo colpo di scena. La metafora della vita intesa come un ballo è semplicemente straordinaria e mi ha colpito in positivo, ma penso che l’evoluzione della storia avrebbe potuto essere un po' meno prevedibile e banale.

Nonostante questo, il libro si legge volentieri e può essere consigliato a tutte le persone insicure, come il protagonista, in cerca di certezze e, forse, della propria identità.

L'AUTORE
Bruno Osimo è nato a Milano e ha cominciato a orientarsi nella vita quando ha finalmente scoperto che la lingua parlata da sua madre – e spacciata per italiano corrente – era in realtà mammese, o tamponico, una lingua che non descrive la realtà come appare, ma come apparirebbe se non facesse paura. Questa scoperta gli ha spalancato le porte della traduzione, che gradualmente è diventata per lui, da strategia di sopravvivenza, una vera professione. Ora traduce dall'inglese e dal russo, insegna traduzione, pubblica manuali sulla traduzione e studia l'ebraico perché è la lingua dei nonni dei nonni dei suoi nonni. Bruno Osimo va a correre all'alba ogni mattina, poi si ferma a scrivere al bar Atlantic, ma le affinità con Adàm, precario della vita e dell'amore, e protagonista del suo secondo romanzo, si fermano qui. Della sua storia privata e deprivata parla a lungo nel Dizionario affettivo della lingua ebraica. In Disperato erotico fox, invece, fa volare la fantasia sull'onda di una danza. 

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