Recensione: Romolo. Il primo re, di Franco Forte e Guido Anselmi

Titolo: Romolo. Il primo re
Autore: Franco Forte, Guido Anselmi
Editore: Mondadori
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2019
Prezzo copertina: 19,00 €

Recensione a cura di Marika Bovenzi


Sin da bambini, abbiamo sempre sentito parlare dei famosi gemelli che portarono alla fondazione della città eterna che conserva tutt’ora le spoglie di un incommensurabile impero. Di quei personaggi avvolti dal mito e dal mistero, e di cui non conosciamo molto, Franco Forte e Guido Anselmi hanno cercato di ricostruirne la vita, le vicende e la gloriosa esistenza, nel loro nuovo libro intitolato Romolo. Il primo re. Attraverso un’accurata analisi delle fonti antiche e grazie ai ritrovamenti archeologici, gli autori ripercorrono quel tratto di storia avvolto nell’arcano che ebbe inizio nel 772 a. C in un villaggio abitato prevalentemente da pastori e formato da
capanne di fango: Alba Longa. 

Qui, una vestale di nome Rea Silvia, viene scoperta dallo zio Amulio, sovrano dispotico del posto, in un amplesso amoroso con uno schiavo del tempio, dicendo di essere stata posseduta dal dio Marte in persona. I sacerdoti del tempio le credono, ma il re, suo zio, ossessionato morbosamente da lei la condanna a morte e incarica lo schiavo di gettare i gemelli nelle acque impetuose del Tevere. Il padre dei neonati però, li affida ad una Lupa, una prostituta del posto che li affiderà poi al pastore Faustolo e sua moglie Acca Larenzia. Nel corso dei capitoli, gli autori ci lasciano conoscere l’infanzia di Romolo e Remo; l’adolescenza fatta di scontri, ma animata da amore fraterno; la scuola di Erasto e l’addestramento all’uso delle armi; la cacciata di Amuliao fino al famoso fratricidio che spingerà Remo e la sua gelosia radicata ad attaccare Romolo, che lo ucciderà e ne rimarrà segnato a vita. Da quest’ultimo evento, nascerà poi il famoso confine della città eterna, segnato dal sangue e dalla terra.

Lo stile è diretto e il linguaggio semplice e facilmente accessibile a tutti. Gli autori fondano l’intero scritto sui fatti storici reali, per poi riempire i buchi narrativi e le mancanze storiche attraverso ricostruzioni fedeli e molto realistiche. Per non parlare dell’accuratezza con cui ci descrivono il rapporto fraterno, profondo, ma minato dalle insicurezze e dalla gelosia. Un altro particolare che ho apprezzato è l’intero worldbuilding per niente bucolico e maestoso come ci saremmo aspettati, al contrario ci narrano di luoghi spogli, selvaggi e incontaminati dove soltanto la vegetazione e il fango regnavano sovrani. Per quanto riguarda i personaggi invece, gli autori ne tratteggiano pregi, difetti e tutte quelle sfumature caratteriali che spesso sono omesse: da Romolo, un uomo saggio, coraggioso e grande guerriero che si batté sempre per i giusti ideali, ma segnato dall’assassinio dell’adorato fratello; a Remo, una figura misteriosa e ambigua, affezionato al gemello, ma irascibile, inquieto e insicuro.

In conclusione, è un romanzo storico originale e ben fatto che consiglio a tutti senza distinzione di genere. In concomitanza con la pubblicazione del romanzo, è uscito nelle sale cinematografiche italiane, l’omonimo film, girato da Matteo Rovere e di produzione italo-belga.

GLI AUTORI
Nato a Milano nel 1962, Franco Forte cura le collane da edicola Mondadori (Il Giallo Mondadori, Segretissimo, Urania) ed è considerato uno dei più importanti autori italiani di romanzi storici. Molti dei suoi libri sono stati pubblicati da Mondadori. Tra questi i due titoli della serie "Il romanzo di Roma" Carthago (2009) e Roma in fiamme (2011), i gialli storici con protagonista il notaio criminale Niccolò Taverna Il segno dell'untore (2012) e Ira Domini. Sangue sui Navigli (2014) oltre a Gengis Khan. Il figlio del Cielo (nuova edizione 2014) e al romanzo storico Caligola. Impero e follia (2015). Nel 2016 è uscito Cesare l'immortale. Oltre i confini del mondo, il primo capitolo di questa saga, che riporta in vita Giulio Cesare. Ha inoltre lavorato per la televisione, come autore delle serie Distretto di Polizia e RIS: Delitti imperfetti e dei film TV Giulio Cesare e Gengis Khan. È anche opinionista sportivo in vari talk show televisivi dedicati al calcio.

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