Titolo: La notte delle lucciole
Autore: Marco Magnone
Editore: Mondadori
Pagine: 144
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 14,00 €
Recensione a cura di Luigi Pizzi
La notte delle lucciole di Marco Magnone è un romanzo delicato e malinconico che racconta l’adolescenza, i primi amori e quel momento fragile in cui tutto cambia, anche quando si vorrebbe restare fermi. La storia si muove tra un piccolo paese toscano e Firenze, due mondi diversi che diventano lo sfondo delle scelte e delle emozioni dei protagonisti. Teresa e Diego sono cresciuti insieme a San Giovanni, condividendo ogni cosa per anni, in un rapporto profondo che sembra andare oltre la semplice amicizia. Quando Diego decide di trasferirsi a Firenze per frequentare il liceo classico, Teresa teme che la distanza possa cambiare tutto. È una paura che si insinua lentamente, alimentata anche da una predizione fatta mesi prima da una cartomante durante una festa in paese. E infatti, una volta a Firenze, Diego incontra Asia, una ragazza di città affascinata dalla sua dolcezza e dalla sua autenticità. Tra i due nasce un legame intenso, totalizzante, tipico del primo amore. La loro storia si intreccia attorno a una notte speciale, durante una festa in una villa fuori città. Asia e Diego si allontanano dagli altri e si perdono tra le stradine di campagna fino a un bosco illuminato, in un momento sospeso che sembra perfetto e irripetibile. Ma quella magia è destinata a durare poco perché qualcosa impedisce alla loro relazione di trovare davvero equilibrio. Contemporaneamente, Teresa vaga per il suo paese ripercorrendo i luoghi condivisi con Diego, combattuta tra il desiderio di scrivergli e la consapevolezza che lui ormai appartiene a un’altra...
Magnone costruisce la narrazione alternando le voci di Asia e Teresa in prima persona, una scelta che permette di entrare in profondità nei loro pensieri e nelle loro fragilità. Le due ragazze sono molto diverse: Asia rappresenta il mondo della città, sicura e affascinante, mentre Teresa è la ragazza di paese, legata ai ricordi e a un rapporto costruito nel tempo. Eppure entrambe condividono lo stesso sentimento per Diego e la difficoltà di accettare una realtà che non coincide con i loro desideri. Il lettore si trova così a seguire due prospettive parallele che convergono lentamente verso un epilogo carico di significato. Lo stile di scrittura è scorrevole e coinvolgente, e il romanzo si legge in poche ore, ma lascia una scia emotiva che dura più a lungo. L’autore riesce a restituire con sensibilità le incertezze dell’adolescenza, il peso delle scelte e il passaggio all’età adulta, quando ci si accorge che non tutto può restare com’era. La notte delle lucciole è una storia dolce e intensa sull’amore, sull’amicizia e sulla difficoltà di lasciar andare. Un romanzo che parla di nostalgia e crescita, capace di evocare quella sensazione sospesa in cui il passato e il presente si incontrano, proprio come in una notte illuminata dalle lucciole.
Marco Magnone è nato ad Asti nel 1981. È Partner & Chief Editor di Book on a Tree e collabora alla direzione artistica dei Festival Mare di Libri, a Rimini, e Storie in Cammino, a Firenzuola. È autore di saggi e romanzi, tra cui, pubblicati per Mondadori, La mia estate indaco, La guerra di Celeste, Fino alla fine del fiato e, insieme a Fabio Geda, Il lato oscuro della Luna e due fortunate saghe: "Berlin" e "I segreti di Acquamorta".
Autore: Marco Magnone
Editore: Mondadori
Pagine: 144
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 14,00 €
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La notte delle lucciole di Marco Magnone è un romanzo delicato e malinconico che racconta l’adolescenza, i primi amori e quel momento fragile in cui tutto cambia, anche quando si vorrebbe restare fermi. La storia si muove tra un piccolo paese toscano e Firenze, due mondi diversi che diventano lo sfondo delle scelte e delle emozioni dei protagonisti. Teresa e Diego sono cresciuti insieme a San Giovanni, condividendo ogni cosa per anni, in un rapporto profondo che sembra andare oltre la semplice amicizia. Quando Diego decide di trasferirsi a Firenze per frequentare il liceo classico, Teresa teme che la distanza possa cambiare tutto. È una paura che si insinua lentamente, alimentata anche da una predizione fatta mesi prima da una cartomante durante una festa in paese. E infatti, una volta a Firenze, Diego incontra Asia, una ragazza di città affascinata dalla sua dolcezza e dalla sua autenticità. Tra i due nasce un legame intenso, totalizzante, tipico del primo amore. La loro storia si intreccia attorno a una notte speciale, durante una festa in una villa fuori città. Asia e Diego si allontanano dagli altri e si perdono tra le stradine di campagna fino a un bosco illuminato, in un momento sospeso che sembra perfetto e irripetibile. Ma quella magia è destinata a durare poco perché qualcosa impedisce alla loro relazione di trovare davvero equilibrio. Contemporaneamente, Teresa vaga per il suo paese ripercorrendo i luoghi condivisi con Diego, combattuta tra il desiderio di scrivergli e la consapevolezza che lui ormai appartiene a un’altra...
Magnone costruisce la narrazione alternando le voci di Asia e Teresa in prima persona, una scelta che permette di entrare in profondità nei loro pensieri e nelle loro fragilità. Le due ragazze sono molto diverse: Asia rappresenta il mondo della città, sicura e affascinante, mentre Teresa è la ragazza di paese, legata ai ricordi e a un rapporto costruito nel tempo. Eppure entrambe condividono lo stesso sentimento per Diego e la difficoltà di accettare una realtà che non coincide con i loro desideri. Il lettore si trova così a seguire due prospettive parallele che convergono lentamente verso un epilogo carico di significato. Lo stile di scrittura è scorrevole e coinvolgente, e il romanzo si legge in poche ore, ma lascia una scia emotiva che dura più a lungo. L’autore riesce a restituire con sensibilità le incertezze dell’adolescenza, il peso delle scelte e il passaggio all’età adulta, quando ci si accorge che non tutto può restare com’era. La notte delle lucciole è una storia dolce e intensa sull’amore, sull’amicizia e sulla difficoltà di lasciar andare. Un romanzo che parla di nostalgia e crescita, capace di evocare quella sensazione sospesa in cui il passato e il presente si incontrano, proprio come in una notte illuminata dalle lucciole.






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