Recensione: Lo straniero venuto dal mare. La saga di Poldark vol. 8, di Winston Graham

Titolo: Lo straniero venuto dal mare. La saga di Poldark vol. 8
Autore: 
Winston Graham
Editore: Sonzogno
Pagine: 460
Anno di pubblicazione: 2020
Prezzo copertina: 18,00 €

Recensione a cura di Marika Bovenzi

In questo periodo incerto, a farci compagnia ci sono tanti libri particolarmente interessanti. Nel mio caso, ho avuto il piacere di leggere l’ottavo libro della saga dedicata ai Poldark e intitolato: Lo straniero venuto dal mare. Sono trascorsi circa dieci anni dagli eventi accaduti ne La furia della marea, e ritroviamo sia vecchi che nuovi personaggi: il capitano Ross Poldark si trova in Portogallo a combattere per l’armata Wellington nelle guerre napoleoniche, e qui incontra dopo quattro anni Geoffrey Charles, figlio del suo defunto cugino; Demelza, ormai quarantenne, è ancora la padrona indiscussa di Nampara dove si tiene impegnata amministrando la casa, gli averi e dei figli ormai diventati grandi; Jeremy e Clowance Poldark, due giovani ribelli, dallo spirito indomito e con coraggio da vendere; George Warleggan, dopo aver deposto l’ascia di guerra, si ritrova a fare la corte a una ricca signora; mentre i fratelli di Demelza vivono le loro vite in virtù della semplicità e della felicità.

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Tutto parrebbe far pensare ad un quadro bucolico, in cui finalmente i nostri eroi hanno trovato la meritata pace e serenità, ma ben presto le loro vite saranno scombussolate dall’arrivo di uno straniero tratto in salvo dal naufragio della sua nave. Il suo nome è Carrington e ha così tanto fascino da ammaliare persino i figli maggiori del capitano: Jeremy è attratto dallo spirito avventuriero e dal coraggio che l’uomo trasporta sulle sue spalle; mentre Clowence, ormai signorina ambita di tutta la zona, è attratta dal suo savoir- faire misterioso. Ma quali sono i segreti che nasconde quest’uomo venuto dal mare?

Lo stile è come sempre elegante e accompagna un linguaggio aulico, ma comprensibile. La cosa che salta subito all’occhio in questo nuovo romanzo, è la crescita dei personaggi e la loro eredità: Demelza, seppur divenuta una madre e donna adulta, conserva la testardaggine e la passione che l’hanno caratterizzata negli anni, peculiarità che non manca di trasmettere a Clowence, sua figlia; e Ross, l’intrepido capitano tutto cuore e giustizia che, nonostante l’età, decide di prestarsi ancora una volta in difesa della sua patria e dei suoi valori. Da non dimenticare è anche Geoffry Charles che, da ragazzo ingenuo con problemi di gioco d’azzardo, si trasforma in un veterano di guerra serio e accorto. A fare da sfondo alle vicende di queste magnifiche anime, ci sarà da una parte una Cornovaglia verdeggiante e prosperosa; dall’altra, un Portogallo ottocentesco, dilaniato dalle lotte interne ed esterne. Personalmente, la cosa che ho apprezzato di più è stata la scelta dell’autore di raccontare il tempo trascorso, non attraverso personaggi ingrigiti e invecchiati, ma attraverso figure che in qualche modo sono cresciute nel tempo, lasciando in eredità i loro tratti migliori.

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In conclusione è un romanzo ben fatto che, nonostante sia arrivato all’ottavo libro, non annoia, né cade nel cliché. Ovviamente è una lettura che purtroppo non può essere letta singolarmente, ma segue gli eventi dei sette libri precedenti.

L'AUTORE
Winston Graham (1908-2003), nato a Manchester e trasferitosi a diciassette anni a Perranporth, in Cornovaglia, è stato un prolifico romanziere inglese, noto principalmente per la saga di Poldark, la grande opera della sua vita in dodici volumi, e per il thriller Marnie, portato sul grande schermo da Alfred Hitchcock. Lo straniero che viene dal mare è l'ottavo episodio della fortunata serie storica ambientata tra il 1783 e il 1820, pubblicata per la prima volta in Inghilterra nel 1945, e di cui Sonzogno ha già tradotto Ross Poldark (2016), Demelza (2017), Jeremy Poldark (2017), Warleggan (2018), La luna nera (2018), I quattro cigni (2019) e La furia della marea (2019).

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